Il consigliere Salvatore La Pica, Pdl, va alla guerra. I suoi avversari si annidano tra l'opposizione. La vertenza è il nuovo regolamento per l'arredo urbano. L'atto deliberativo è appesantito da 83 emendamenti. L'aula non è ancora entrata nel merito. L'esponente del Pdl addebita il ritardo ai colleghi che hanno scelto «il ritorno di visibilità politica ed elettorale all'interesse generale». Martedì prossimo si terrà un tavolo tecnico aperto ai commercianti ed alle associazioni di categoria per fare il punto sulla delibera. La Pica ricorda che il regolamento è stato preso in considerazione dalla prima commissione consiliare all'inizio del 2011: «C'era tutto il tempo per approfondire la questione. Soltanto ora c'è chi ha deciso di verificare l'atto deliberativo nei dettagli». Ed ancora: «Il regolamento è stato pensato e redatto, sia pure aperto ad ogni aggiustamento, per favorire lo sviluppo delle attività commerciali, non certo per impedirlo». Il consigliere berlusconiano vuole fare chiarezza fino in fondo: «Il regolamento fa riferimento alle strutture precarie a carattere temporaneo, quelle permanenti sono regolate da precise norme urbanistiche». Il consiglio dovrà dunque occuparsi, in particolare, di strutture mobili, gazebo e fioriere. L'atto deliberativo porta con sé norme che sono sintesi delle scelte dell'amministrazione, della Soprintendenza e dell'Azienda sanitaria provinciale.
Trapani. Arredo urbano. La delibera ha 83 emendamenti. Solo visibilità
Il consigliere Salvatore La Pica (Pdl) ha espresso la sua opposizione al nuovo regolamento per l'arredo urbano, che è stato approvato dal consiglio comunale. L'atto deliberativo è stato appesantito da 83 emendamenti e l'aula non è ancora entrata nel merito. La Pica addebita il ritardo ai colleghi che hanno scelto di tornare alla politica elettorale. Il regolamento è stato pensato per favorire lo sviluppo delle attività commerciali, ma La Pica sostiene che è stato interpretato in modo contrario. Il regolamento fa riferimento alle strutture precarie a carattere temporaneo, mentre le strutture permanenti sono regolate da norme urbanistiche precise.
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