I vigilantes hanno esaurito il monte ore lavorativo. Si corre ai ripari Hanno rischiato di rimanere chiusi domenica scorsa i cancelli della Collina dei Templi. Un rischio destinato a estendersi alle domeniche successive, se non fosse per una serie di provvedimenti-tampone dell'ente Parco della Valle dei Templi. Il problema nasce dal fatto che il personale di vigilanza ha raggiunto il "limite annuale del terzo delle giornate festive con impegno di lavoro", secondo quanto previsto dal contratto di lavoro vigente. La questione è stata sollevata l'11 novembre per domenica 13. Il commissario del Parco, Salvatore D'Amato, ha inviato una nota all'assessore regionale ai Beni Culturali in cui si comunicava che i sindacati solo per quella domenica avevano per fortuna dato disponibilità; ma dalla domenica successiva, in assenza di una soluzione della problematica a livello centrale, tale disponibilità sarebbe venuta meno. Dalla Regione nessuna risposta. La successiva contrattazione a livello centrale tra Regione e sindacati non ha prodotto alcunché. Così questa settimana si è riproposta la necessità di reperire il personale per l'apertura domenicale. Il commissario ha proceduto l'altro ieri ad una nuova comunicazione alla Regione per riferire i termini dei provvedimenti adottati in emergenza per domenica prossima 20 novembre. D'Amato ha previsto di poter ricorrere perfino alla ditta che svolge il servizio di vigilanza notturna per l'apertura della collina dei templi e, in funzioni di supporto, anche al personale dell'associazione di volontariato Unac (Unione nazionale arma dei carabinieri), che già svolge un prezioso servizio di collaborazione. L'utilizzo della ditta di vigilanza comporta non solo un esborso da parte del Parco, ma soprattutto un indubbio problema di immagine per la precarietà organizzativa. Il personale, domani, si dovrebbe limitare a svolgere funzioni di tutela osservando dai monitor la situazione sulla collina. Tuttavia ieri il commissario ha rivolto un atto di interpello al personale, per chiedere la loro adesione volontaria, malgrado i sindacati. In caso positivo, si utilizzerà il personale dell'ente senza dover far ricorso alla ditta di vigilanza notturna.