Previsti nel disegno di legge di stabilizzazione dei precari approvato ieri dalla giunta Nelle selezioni saranno previste riserve di posti per contrattisti e catalogatori Il testo sarà sottoposto al vaglio preventivo del commissario dello Stato La Regione pronta a riaprire la grande stagione dei concorsi. In programma bandi per 1.500 posti nei prossimi due anni con riserva per i 750 precari dellassessorato al Territorio e della protezione civile, richiamo dei vincitori di concorsi passati come quello dei Beni culturali e via preferenziale per i 400 catalogatori. Circa 200 i posti in palio completamente nuovi. Il tutto, comunque, in cambio del blocco del turn over al 50 per cento dal 2014 e della mobilità interna per i regionali. Questi i punti chiave del disegno di legge approvato ieri in giunta e voluto fortemente dal governatore Raffaele Lombardo. Ddl che adesso sarà presentato al commissario dello Stato, prima di essere inviato allAssemblea regionale, per concordare alcuni passaggi tecnici e scansare impugnative dellultima ora. La partita daltronde è delicata, quanto importante. Lobiettivo è quello di fare assunzioni senza fare aumentare la spesa né tantomeno la pianta organica approvata nella scorsa Finanziaria e che fissa a 15.600 il numero dei dipendenti di cui ha bisogno la Regione. Loccasione per questa grande infornata è la stabilizzazione dei precari della Protezione civile, dellassessorato Territorio e ambiente e del dipartimento Acqua e rifiuti. Stabilizzazione che, in base a questo disegno di legge varato dalla giunta e presentato dallassessore Caterina Chinnici, dovrà avvenire con concorsi pubblici e riserve per questi precari, ma anche per i catalogatori e per chi in passato ha già vinto un concorso e non è stato chiamato in ruolo, come per i vincitori del concorsone dei Beni culturali nel 2000. Lombardo precisa che «la stabilizzazione di questo personale, tra cui ci sono persone che lavorano in modo precario anche da ventanni, non costerà un solo euro in più alla Regione». La legge però prevede riserve fino al 40 per cento dei posti messi a concorso, da qui la necessità di bandire gare selettive per circa 1.500 posti tra il 2012 e il 2013. «Secondo i nostri calcoli - dicono da Palazzo dOrleans - nei prossimi due anni andrà in pensione un numero maggiore di regionali rispetto ai posti messi a bando. Questo ci consentirà di non aumentare la pianta organica e di sanare tutte le situazioni di contenziosi e di precariato attualmente in atto». Dopo lapprovazione del ddl in giunta, lassessore Chinnici ha incontrato i sindacati. La Cgil ha espresso diverse perplessità: «Ancora una volta il governo decide di avviare una proroga dei contratti dei precari - dice Enzo Abbinanti, segretario della Fp-Cgil Sicilia - rinviando di fatto la stabilizzazione di un altro anno in attesa dellapprovazione della legge. Nonostante il governatore rassicuri sullapertura di una finestra legislativa la corposità del ddl, allinterno del quale verrebbe inserita la proroga, che contiene norme sul riordino del personale e sulla contrattazione collettiva, fa temere rispetto ai tempi di approvazione». Soddisfatta invece la Cisl: «Accogliamo positivamente il risultato ottenuto ma, come già annunciato, il nostro pressing sul governo regionale continua e torneremo a incontrarci con Lombardo», dicono il segretario generale della Cisl Fp, Gigi Caracausi, e il responsabile di categoria della Fp, Paolo Montera. Polemici i sindacati autonomi, non invitati allincontro con lassessore: «Non capiamo perché il governo continua a escluderci da questa vertenza che riguarda anche il personale regionale già in ruolo», dice Fulvio Pantano, del Sadirs. Intanto anche i 3.200 ex Pip, stabilizzati nella società onlus Trinacria, spingono per rientrare nellorbita dei regionali: diverse sigle sindacali, dalla Filcams Cgil allAsia-Cisal alla Fisascat Cisl, chiedono che i Pip vengano assunti dalla nuova società regionale che nascerà dalla fusione di Multiservizi, Biosphera e Beni culturali.
Sicilia. Regione, ripartono i concorsi allo studio bandi per 1.500 posti
La Regione ha approvato un disegno di legge per stabilizzare i precari e i catalogatori. Il testo prevede la creazione di posti per 1.500 persone nei prossimi due anni, con riserva per i 750 precari dellassessorato al Territorio e della protezione civile. I posti saranno assegnati attraverso concorsi pubblici e riserve. La legge prevede anche la mobilità interna per i regionali e il blocco del turn over al 50 per cento dal 2014. Il disegno di legge sarà presentato al commissario dello Stato e poi allAssemblea regionale. I sindacati hanno espresso diverse perplessità sulla proroga dei contratti dei precari, mentre la Cisl ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo