Il restauro costato 40 milioni Sarà visitabile fino ad aprile poi dipenderà dai fondi Stucchi, stoffe, tele pastelli, boiserie arredi pregiati quadri e tappezzerie Ecco le bellezze dellAppartamento di Levante Stucchi, carte cinesi e stoffe, volte dipinte, tele, pastelli, intere serie di sovraporte e paracamini. E le boiserie, i preziosi arredi, le applique e i lampadari, le antiche tappezzerie. Apre le porte oggi al pubblico dopo cinque anni (fino al 9 aprile, poi si vedrà) lAppartamento di Levante, gioiello della Palazzina di caccia di Stupinigi e principale aggiunta settecentesca alloriginario progetto di Filippo Juvarra. Oltre alle sale già appartenute al Duca di Chiablese, i visitatori potranno ammirare dopo i restauri la Scuderia juvarriana, con al centro la scultura originale del cervo di Francesco Ladatte, già sulla cupola, quindi la Biblioteca progettata da Benedetto Alfieri e, proseguendo, entrare nella Sala degli Scudieri, con i dipinti di Vittorio Amedeo Cignaroli che raccontano la storia dellex residenza per il loisir e la caccia dei Savoia. Per approdare infine nel sontuoso salone centrale, dove è tornato a splendere il lampadario monumentale in cristallo e bronzo, collocato per le nozze tra Maria Teresa di Savoia e Carlo Filippo dArtois, fratello del futuro re di Francia Luigi XVI. Lungo il percorso (i lavori sono stati diretti dagli architetti Isola e Momo, con le soprintendenti Luisa Papotti ed Edith Gabrielli, e coordinati dallarchitetto Mario Verdun con la storica dellarte Elisabetta Ballaira) si incontrano i pannelli che riassumono il lungo cantiere, iniziato negli anni 80 e ancora da concludere, costato a oggi quasi 40 milioni di euro. Una sorta di mostra - "Stupinigi tempo primo. Tesori ritrovati" - per ringraziare chi ha contribuito nel tempo. Da Ministero per i beni culturali e Regione, a Fiat, Consulta, che ripristinerà la Sala degli Scudieri, di recente anche Compagnia di San Paolo (artefice del recupero presso il Centro di Venaria degli arredi degli ebanisti del 700, da Piffetti a Prinotto, già trafugati dalla reggia nel 2004 e quindi ritrovati), e soprattutto Fondazione Crt, il principale finanziatore privato, che ha erogato dal 1988 a oggi più di 18 milioni. Così ha fatto una certa impressione ieri mattina durante la conferenza stampa sentire il presidente Andrea Comba affermare: «Questo fino a oggi: il futuro è nelle mani di Dio». Il numero uno della Fondazione Ordine Mauriziano Giovanni Zanetti ha sottolineato come «neanche un centesimo sia stato emesso da noi, perché in questo periodo abbiamo unaltra priorità, finire di pagare i nostri 1600 creditori. È di grande soddisfazione riuscire ad aprire grazie a questa collaborazione di pubblico e privato». Dalla chiusura dei contenziosi ancora in sospeso dipenderà in primavera la disponibilità della Fondazione padrona di casa a gestire lapertura della palazzina al pubblico: «Fino ad aprile possiamo garantire di farcela, per il dopo voglio essere ottimista: faremo il possibile per tenere aperto lAppartamento di Levante» ha detto la vicepresidente Cristiana Maccagno, che molto ha creduto e molto si è impegnata per questa "ouverture", avvenuta ancora in tempo per i 150 anni dellUnità. Era persino un po commosso larchitetto Mario Verdun, che ha seguito i lavori sin dagli anni 80, dai tempi della Fondazione Palazzina di Stupinigi, in cui era presente anche la Fiat, poi uscita. Accompagnava ieri gli ospiti per le sale, illustrava i restauri fatti e quelli a venire: riguarderanno le balconate del Salone delle Feste, da mettere in sicurezza, e gli Appartamenti del Re e della Regina. Questi, con pregiate volte di Crosato e Van Loo, potrebbero riacquistare splendore entro un anno.