«Fiduciosi sul fatto di poterci riappropriare della concertazione» Un incontro con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per rilanciare il confronto e la concertazione sul piano paesistico, riprendendo il percorso di dialogo già avviato prima dell'ordinanza del Tar. E' questa la precisa richiesta che è emersa dal tavolo dello sviluppo che si è riunito al Comune di Ragusa, su convocazione del sindaco Nello Dipasquale, per delineare il percorso da intraprendere e per verificare il grado di istruttoria delle osservazioni consegnate alla Soprintendenza. Una delegazione rappresentativa del territorio sarà formata e si procederà con la richiesta di confronto con Lombardo. «Affronteremo un problema alla volta - ha sottolineato il sindaco Dipasquale - Sono fiducioso sulla possibilità di riaprire il dialogo con il presidente Lombardo e quindi di riappropriarci della concertazione per garantire al nostro territorio sviluppo e futuro». Faranno parte della delegazione i sindaci della provincia, il presidente della Provincia, il presidente della Camera di Commercio, un rappresentante delle organizzazioni sindacali, un rappresentante degli ordini professionali tecnici, un rappresentante per ogni settore economico (artigianato, industria, commercio, agricoltura, costruzioni), un rappresentante di Fare Ambiente Ragusa e uno della Fondazione Sorella Natura, uniche associazioni ambientaliste presenti all'incontro. L'importante, è stato ribadito da più parti, è che il tavolo dello sviluppo si doti di un quadro chiaro d'azione con la sottoscrizione di un documento che fotografi la situazione attuale per ridisegnare il futuro del territorio a partire dal piano paesistico. Intanto l'on. Fabio Granata, contesta aperta l'ipotesi di creare il parco eolico della Ses dopo che il Tar ha dato ragione alla società privata e non alla Soprintendenza. Quest'ultima farà ricorso al Cga ma intanto Granata chiede un confronto con il presidente della Regione affinché in attesa che torni ad esserci il piano paesistico, la zona venga comunque tutelata. "La Sicilia, il Sud-Est devono poter puntare su sviluppo sostenibile, innovazione e tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, sulla riqualificazione delle periferie e dei centro storici attraverso i piani del colore, utilizzando i fondi comunitari, applicando il piano paesaggistico, alla luce della nuovo pronunciamento del Cga, al fine di reindirizzare verso la qualità e la sostenibilità ogni intervento urbanistico e infrastrutturale. Per questo chiediamo al presidente della Regione un intervento attento sulla questione - dice Granata - Il problema è legato al modello di sviluppo di questa area".