Scontro sul Collegio dei Gesuiti abbandonato La Sovrintendenza: «Bloccati dalla Provincia» Bene che vada, i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza dell'ex convento dei Gesuiti, inizieranno l'anno prossimo, a marzo. E solo allora sarà possibile ripulire il monumento per decenni utilizzato come sede dell'Istituto d'Arte e ora abbandonato ad una situazione di impressionante degrado. Un degrado aggravato dall'incursione dei ladri che, probabilmente nella notte tra martedì e mercoledì, hanno fatto irruzione nell'edificio da uno dei balconi del primo piano per poi uscire tranquillamente da una porta di via della Mecca, la stessa che, lasciata aperta, ha consentito ad alcuni studenti di fotografare gli interni, fino ad allora rigorosamente sbarrati e vietati al pubblico. E ora si capisce il perché. I ladri hanno rubato 4 o 5 estintori e fatto incetta di rame, quello delle caditoie e, soprattutto, quello all'interno dei fili elettrici che sono stati divelti dalle pareti e abbandonati mettendo ancora più a rischio il luogo. Ma lo scempio dei cortili, dei corridoi e delle aule non è opera dei ladri. Ovunque enormi sacchi di spazzatura, sedie abbandonate per terra così come vecchi computer. E poi scrivanie e tavoli ribaltati, lavori degli studenti gettati per terra, finestre in frantumi, pareti sfondate, intonaci dei soffitti caduti. Una devastazione, come se l'edificio fosse stato sfollato sotto le bombe. E ancora. I cortili sommersi dall'acqua, trasformati in laghi, l'erba che cresce rigogliosa e distrugge lo splendido decoro del pavimento del Vaccarini in ciottoli di fiume. «Tutta colpa della Provincia che non ci ha mai consegnato i locali, nonostante la nostra diffida di un anno fa», sostiene la sovrintendente Vera Greco che attribuisce allo stesso ente anche il ritardo nell'avvio dei lavori di messa in sicurezza. «Non potevamo intervenire con i mobili e le suppellettili ancora dentro». E annuncia che, data la situazione, ieri ha inviato una lettera al presidente Castiglione nella quale annuncia che da ora considera «i beni mobili rinvenuti» ai Gesuiti, tra cui l'antica stamperia, di proprietà della sovrintendenza, e che la pulizia e lo sgombero sarà effettuato in danno. Non subito, però, ché la sovrintendenza non ha i soldi neppure per comprare i toner alle stampanti, ma all'avvio dei lavori di messa in sicurezza. Ha calcolato, infatti, che l'operazione di pulizia costerebbe oltre 6.000 euro di cui non dispone. L'intervento di messa in sicurezza, però, come detto, avrà inizio in primavera. Si tratta del progetto finanziato nel 2001 con fondi della Protezione civile, oltre 10 miliardi e mezzo di vecchie lire. «Ma c'era l'Istituto d'Arte - ricorda la sovrintendente - e i lavori non si sono potuti fare se non in una piccolissima parte a nostra disposizione, nel 2008, per una spesa di 860.000 euro. Nel frattempo con quella cifra si possono realizzare meno opere ed è cambiata la normativa. Abbiamo dovuto effettuare delle indagini geognostiche per farci autorizzare le quali abbiamo dovuto aspettare i tempi lunghi della burocrazia regionale. Ad ottobre abbiamo fatto i sondaggi, entro novembre completereamo le modifiche al progetto e faremo una conferenza dei servizi. La Protezione civile emetterà il nuovo decreto entro l'anno e poi saranno necessari i tempi per la gara d'appalto. Ho già deciso le priorità: con i soldi a disposizione rifaremo il tetto, interverremo sulle parti pericolanti e renderemo fruibile la parte principale su via dei Crociferi. Per il resto, e per adibire l'immobile a biblioteca regionale, bisognerà attendere il finanziamento chiesto nell'ambito del Por-Fers». Se verrà, perché si tratta di ben 25 milioni di euro, una somma enorme. E le preoccupazioni dei cittadini aumentano.
Catania. Sos per il Collegio dei Gesuiti
La Sovrintendenza ha abbandonato il Collegio dei Gesuiti a causa di un degrado impressionante. I ladri hanno rubato estintori, rame e fili elettrici, mentre lo scempio dei cortili, corridoi e aule è opera della Provincia Bene che non ha consegnato i locali. La sovrintendente Vera Greco attribuisce il ritardo nell'avvio dei lavori di messa in sicurezza alla Provincia. I lavori di consolidamento e messa in sicurezza inizieranno l'anno prossimo, a marzo. La sovrintendenza ha calcolato che la pulizia costerebbe oltre 6.000 euro, mentre l'intervento di messa in sicurezza, finanziato con fondi della Protezione civile, avrà inizio in primavera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo