Visita dei politici ai siti della soprintendenza e al Mav. I restauratori: "Preoccupano le zone meno frequentate Il ridotto personale (guardiania e manutenzione) di Ercolano e Pompei prossimo alla pensione. Ma anche leccellenza del lavoro del Mav, museo virtuale ercolanese, che questanno ha toccato quota 60 mila visitatori paganti. Le risorse di mister Packard, il magnate del software la cui pioggia doro benefica ha destato gli scavi di Ercolano e sta per far aprire anche la spiaggia dei fuggiaschi. E dallaltra parte il padiglione della barca ritrovata sulla stessa spiaggia, che farebbe impazzire Piero Angela ma è sempre chiuso tranne un martedì al mese perché mancano addetti alla sorveglianza. Una tavolozza di chiaroscuri nei taccuini di appunti della delegazione del Pd che ieri ha visitato le due principali aree archeologiche della soprintendenza di Napoli e Pompei e il museo Mav di Ercolano. Alla visita è seguito un convegno, principale relatore il responsabile nazionale per la cultura del partito, Matteo Orfini - archeologo che ha scavato e studiato Veio - in preparazione degli Stati generali della cultura del Pd. La delegazione si è divisa in due rami. A Pompei ed Ercolano Marisa Figurato, responsabile cultura Pd Campania, la senatrice Annamaria Carloni, il consigliere regionale Angela Cortese, Arturo Fomez vicecapogruppo Pd alla Provincia e Massimo Adinolfi, del dipartimento nazionale cultura Pd. A Oplonti e Boscoreale Teresa Armato e Rita Borioni, viceresponsabile del Dipartimento Cultura e Informazione, subito dopo in visita anche a Pompei. A guidare la delegazione allinterno delle due aree principali, Giuseppe Zolfo, architetto degli scavi di Ercolano diretti da Maria Paola Guidobaldi, con larcheologo capo del progetto Packard Domenico Camardo e un altro dei responsabili, Christian Bicci. A Pompei invece, dopo un incontro con la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, il delegato Cgil Biagio De Felice ha illustrato ai visitatori romani le pecche di Pompei, tra le quali il restauro del teatro sotto sequestro, ma anche gli esempi di buone pratiche, come gli orti recuperati dalla biologa Anna Maria Ciarallo, una delle sue tante iniziative di studio e divulgazione, e un affresco salvato dal crollo dai pochi restauratori superstiti del sito. «Si parla di ogni piccolo crollo, ma è quel che non si vede che ci preoccupa di più in unarea così grande senza manutenzione ordinaria». Applausi al Mav diretto da Ciro Cacciola, di fronte alle ultime installazioni inaugurate pochi giorni fa, tra le quali la spettacolare eruzione del Vesuvio in 3D realizzata dallo studio beneventano Spin Vector. Al tavolo della discussione, con gli amministratori locali e Pina Orpello del Parco nazionale del Vesuvio è emersa lurgenza di un biglietto integrato tra i beni culturali vesuviani e di una politica di incoming per la quale è appena stata costituita lagenzia mista pubblico privato per la promozione del turismo Herculaneum Opportunities. A Ercolano arrivano tanti turisti, ma neppure entrano in un ristorante. Il Mav ha polemizzato con il Comune: «Il museo costa poco, 1 milione di euro lanno, coprendo da solo il 37 per cento dei costi - ha detto Cacciola - mentre in Italia si sa che ogni museo spende 100 e ricava 10. Eppure ci hanno appena consegnato un bollettino della Tarsu da pagare di 70 mila euro». Orfini ha proposto un tavolo per creare sinergie tra tutti gli enti, dalle Ville vesuviane alla soprintendenza, agli albergatori, citando gli esempi della via Francigena e di Populonia, «un sito che si autofinanzia per il 95 per cento grazie allaver fatto sistema. Un ministro dei Beni culturali dovrebbe far questo e non pensare a fondazioni che non portano a nulla o hanno tempi di lavoro troppo lunghi». Al neo ministro Lorenzo Ornaghi il settore cultura del Pd presenterà unistanza perché sia attivata una iniziativa come questa.