Ritardi. Monti: serve qualche giorno. Ipotesi: 15 a Pdl e Pd, 7 al Terzo polo ROMA E ora, dopo la fiducia incassata, il governo fa slittare alla prossima settimana la nomina dei vice ministri e dei sottosegretari. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, confermando che la pratica comporterà «qualche giorno in più». Non se ne parlerà, dunque, al Consiglio dei ministri di lunedì. Esclusi i parlamentari in carica, e forse anche gli ex deputati e gli ex senatori, si punta ai cosiddetti tecnici di area, anche se l'Udc e in parte il Pd insistono su una aliquota di sottosegretari a caratura politica, capaci di prevenire agguati e trappole in Parlamento. Stabilite le quote 15 sottosegretari di area al Pdl, 15 al Pd, 7 al Terzo polo più una piccola quota di competenza del premier uno dei nodi da sciogliere è quello dei rapporti con il Parlamento: per il posto di vice del ministro Piero Giarda c'è un'opzione politica avanzata dal Pd che propone il nome di Giampaolo D'Andrea, ex Dc e già sottosegretario della Margherita ai rapporti con il Parlamento nell'ultimo governo Prodi. Tra i profili tecnici, invece, ha molti sponsor (compresa la Lega), ma anche molti nemici interni all'amministrazione, il giovane funzionario del Senato Federico Toniato, che ancora ieri accompagnava il presidente Monti fin sotto la scaletta dell'aereo di Benedetto XVI. La Funzione pubblica, retta fino a pochi giorni fa dal ministro Brunetta, si pensa di affidarla al sottosegretario alla Presidenza, Antonio Catricalà, che ottiene anche la delega ai servizi segreti. Ed è strategico il posto del sottosegretario alla Giustizia che dovrà collaborare con il neo ministro Paola Severino: perché, insiste il Pd, in via Arenula rimane quasi intatta la struttura lasciata da Angelino Alfano. Ma c'è un nome che potrebbe mettere d'accordo tutti: è quello di Giovanni Ferrara, procuratore capo a Roma prossimo alla pensione. Poi c'è il ministero affidato a Corrado Passera. Per la delega all'energia, si parla di Tullio Fanelli (ex componente dell'Authority per l'energia) e di Massimo Beccarello (consulente energia della Confindustria). Ma ancora più delicata è la scelta per le telecomunicazioni: il Pdl propone nomi di assoluta fiducia (Martusciello e Zencovich) mentre il Pd punta su Nicola D'Angelo che era capo del legislativo con il ministro Maccanico (capo di gabinetto Catricalà) e stretto collaboratore di Fassino. La partita delle tic è accesa per cui è probabile che si punterà su un terzo uomo. Al Welfare, affidato al ministro Elsa For-nero, oltre a Carlo Dell'Aringa prende quota Paolo Onofri, cui Prodi affidò la riforma degli ammortizzatori sociali, ma anche il Pdl chiede un suo tecnico al Lavoro. Fli vorrebbe Umberto Croppi ai Beni culturali e Italo Cucci allo Sport. L'Udc schiera gli ex D'Onofrio, Sanza e Gargani. L'Api punterebbe su Luca Danese (il nipote di Andreotti). Il Pdl spinge per Guido Possa come vice di Lorenzo Ornaghi. Da segnalare in Transatlantico Vito Riggio (Enac), l'ex ministro dalemiano Piazza e l'ex generale dell'Arma Pappalardo. I nodi Rapporti con il Parlamento. Molti gli incarichi da assegnare. Per il ruolo di viceministro ai Rapporti con il Parlamento il Pd punterebbe su D'Andrea, che ha già ricoperto la carica con Prodi. Nel toto tecnici, il funzionario del Senato Toniato Lavoro.: Onofri o Dell'Aringa. Al Welfare, oltre a Carlo Dell'Aringa prende quota il nome di Paolo Onofri, al quale Prodi affidò la riforma degli ammortizzatori sociali, ma anche il Pdl chiede un suo tecnico al Lavoro La partita per le telecomunicazioni. Accesa la partita per le telecomunicazioni: il Pdl propone nomi di fiducia come Martusciello e Zencovich; il Pd punta su Nicola D'Angelo capo del legislativo con il ministro Maccanico e collaboratore di Fassino
Sottosegretari, slittano le nomine. Si tratta su Giustizia e Welfare
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha confermato che la nomina dei vice ministri e dei sottosegretari sarà posticipata di alcuni giorni. La pratica comporterà anche la nomina di alcuni tecnici di area, esclusi i parlamentari in carica. L'Udc e il Pd insistono su una aliquota di sottosegretari a caratura politica. Tra i nodi da sciogliere è quello dei rapporti con il Parlamento, per il quale il Pd propone il nome di Giampaolo D'Andrea. Tra i profili tecnici, il giovane funzionario del Senato Federico Toniato è in corsa per il ruolo di viceministro ai Rapporti con il Parlamento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo