Baratta, conto alla rovescia per la conferma Sarà uno dei primi atti che firmerà il nuovo ministro dei Beni Culturali. Nessun dubbio sulla permanenza del presidente al vertice della fondazione La nomina del nuovo presidente della Biennale è già sul tavolo del neoministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi e la designazione di Paolo Baratta sembra poco più di una formalità. La prima iniziativa presa dal successore di Giancarlo Galan - dopo il passaggio di consegne - è stata infatti quella di chiedere al capo di gabinetto Salvo Nastasi l'elenco delle nomine in scadenza e quella della Biennale sarebbe appunto la prima della lista. La designazione potrebbe arrivare quindi già la settimana prossima, dopo il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo Monti. Baratta e l'attuale Consiglio di amministrazione della Biennale decadranno infatti il 18 dicembre e per evitare un «vuoto» di Governo è dunque necessario accelerare i tempi, come ha già chiesto al nuovo Governo anche il sindaco e vicepresidente della Biennale Giorgio Orsoni. Baratta era stato messo in preallarme in precedenza - quando era ancora in piedi la designazione alla presidenza della Biennale del manager pubblicitario Giulio Malgara, operata da Galan - addirittura per ricoprire il dicastero dei Beni Culturali. Ma la scelta di Monti era appunto poi caduta su Ornaghi. Ma lo stesso Baratta si era appunto dichiarato indisponibile, volendo solo terminare il suo lavoro alla Biennale, con il rinnovo del mandato in scadenza. Per questo, a questo punto, visto il gradimento dei rappresentanti degli enti territoriali alla sua riconferma - da Orsoni al presidente della Regione Luca Zaia - e anche l'autentica "sollevazione" nazionale e internazionale a favore di Baratta (con le oltre 4300 firme sotto l'appello lanciato dalla Nuova Venezia), la nomina sembra ormai quasi scontata. «Presenterò un'interrogazio-ne in Commissione Cultura della Camera - annuncia il parlamentare veneziano del Gruppo Misto Giuseppe Giulietti - per chiedere al nuovo ministro dei Beni Culturali le sue intenzioni sulla Biennale - oltre che sul «buco» del nuovo Palazzo del Cinema - ma mi auguro e penso che la designazione del nuovo presidente arriverà prima della risposta alla mia interrogazione». Bisognerà poi attendere almeno un altro mese per la nomina effettiva, con il voto delle due Commissioni Cultura di Camera e Senato. Intanto Baratta e il Consiglio di amministrazione attuale continuano a lavorare. Martedì a Ca' Giustinian è in programma un Consiglio di amministrazione che dovrebbe fissare le date del prossimo anno della Mostra di Architettura e di quella del Cinema. Possibile si parli - ma difficilmente si arriverà a una nomina - anche di una rosa di nomi per la direzione della Biennale Architettura, nella quale dovrebbe esserci sicuramente l'architetto britannico David Chipperfield, il progettista del nuovo cimitero di San Michele. Ma sicuramente, prima della scadenza, il Consiglio di amministrazione della Biennale si riunirà almeno un'altra volta, per approvare il bilancio di previsione 2012.
Biennale. La riconferma di Baratta già sul tavolo di Ornaghi
Il nuovo ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ha richiesto al capo di gabinetto Salvo Nastasi l'elenco delle nomine in scadenza, tra cui quella della Biennale. La designazione del presidente della Biennale è già sul tavolo del neoministro e Paolo Baratta sembra poco più di una formalità. La nomina potrebbe arrivare già la settimana prossima, dopo il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo Monti. Baratta era stato messo in preallarme in precedenza per ricoprire il dicastero dei Beni Culturali, ma si era poi dichiarato indisponibile. Tuttavia, visto il gradimento dei rappresentanti degli enti territoriali alla sua riconferma, la nomina sembra ormai quasi scontata.
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