Sabato scorso l'archeologo Stefano De Caro (già soprintendente archeologico di Napoli, direttore regionale della Campania e direttore generale per i beni archeologici del MiBac) è stato eletto alla direzione generale dell'Iccrom, che è il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali: un'agenzia intergovernativa con sede a Roma, che presta consulenza all'Unesco ed opera in tutto il mondo. Il fatto che uno studioso e un funzionario italiano prenda il posto dell'egiziano Mounir Bouchenaki rappresenta un successo per il Paese, e in un campo in cui abbiamo un peso strategico. Sembra un'affermazione ovvia, ma non lo è per nulla. L'opposizione più dura e tenace all'elezione di De Caro è infatti venuta dal delegato del governo italiano, che su indicazione del capo di gabinetto dell'allora ministro Galan, Salvo Nastasi, ha invano provato a far eleggere a quel posto non un archeologo, ma un chimico. Ed è solo l'ultima figuraccia dello staff installato da Bondi, e confermato da Galan. Del segretario generale Roberto Cecchi si ricorda, per esempio, il ruolo decisivo nell'irrituale e gravemente inopportuno acquisto del Cristo cosiddetto di Michelangelo (sul quale la Corte dei Conti sta aprendo la fase dibattimentale di un'inchiesta); o, ancora, la parte avuta nello svincolamento di una preziosa commode settecentesca al centro di un'inchiesta penale. Dello stesso Nastasi si possono citare, per esempio, l'improvvido scempio dei giardini di Palazzo Reale a Napoli, o il recente e fallito tentativo di nominare il capo dell'Auditel alla guida della Biennale di Venezia. Ebbene, la sensazione è che se il nuovo ministro Lorenzo Ornaghi vuol provare a riavviare l'ingolfatissima macchina dei Beni Culturali dovrà proprio cominciare dal fare una pulizia radicale nella cabina di guida.
ROMA - Nemici di noi stessi
L'archeologo Stefano De Caro è stato eletto alla direzione generale dell'Iccrom, un'agenzia intergovernativa con sede a Roma. Questo rappresenta un successo per l'Italia, che ha un peso strategico in questo campo. L'elezione è stata contrastata dall'opposizione, che ha invano cercato di far eleggere un chimico al posto di De Caro. L'opposizione ha anche criticato il ruolo di alcuni membri dello staff del governo, come il segretario generale Roberto Cecchi e il delegato del governo Salvo Nastasi, che sono stati accusati di aver contribuito a creare problemi nel settore dei Beni Culturali.
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