Il documento è stato inviato quattro giorni fa e porta la firma del direttore del dipartimento istituzionale e territorio della Regione. I destinatari sono tutti i comuni del Lazio. Oggetto: il piano casa. Messaggio: è vigente a tutti gli effetti. «Ormai sto facendo due assemblee al giorno sul piano casa, c'è grandissimo interesse - ricorda Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Regione e assessore all'Urbanistica - e all'inizio in molti erano convinti che fosse tutto fermo, a causa dell'impugnativa del consiglio dei Ministri. Ma non è così: i primi sei articoli, vale a dire il 99 per cento del piano casa, sono pienamente operativi. Bisogna dissipare ogni dubbio». Per questo è stata inviata la lettera a tutti i comuni in cui si precisa che «l'oggetto dell'impugnativa è limitata solo ad alcuni aspetti di natura paesaggistica (aree urbanizzate all'interno delle aree naturali protette, interventi derogatori in materia paesaggistica) e non inficia, nel complesso, la portata innovatrice del provvedimento legislativo. Pertanto i cittadini possono continuare a presentare regolarmente le istanze per la realizzazione degli interventi di ampliamento, di sostituzione edilizia e di recupero degli edifici esistenti». Cosa si può fare dunque? Già a partire dal 15 settembre, precisa il vicepresidente Luciano Ciocchetti, «si potevano presentare ad esempio le Dia ai comuni per fare gli ampliamenti delle unità immobiliari, ovviamente nei limiti del piano casa». Secondo Ciocchetti c'è grandissimo interesse da parte dei cittadini «visto che dagli studi professionali ci confermano che sono migliaia le pratiche in preparazione». C'è un'altra parte che invece scatterà da febbraio 2012 per dare il tempo alle amministrazioni comunali di escludere alcuni ambiti. Sono gli interventi previsti agli articoli 3 ter, 4 e 5: «Le domande per il rilascio dei titoli abilitativi degli interventi di cambio di destinazione d'uso da non residenziale a residenziale, demolizione e ricostruzione e recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti, possono essere presentate dal 31 gennaio 2012». Parallelamente a questa fase di avvio del piano casa, intanto, ora dovrà ripartire la trattativa con il Governo Monti, dopo che su proposta dell'ex ministro ai Beni culturali, Giancarlo Galan, in una delle ultime riunioni dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi era stato deciso di impugnare una parte del piano casa del Lazio. L'interlocutore per questo confronto è il nuovo ministro ai Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, rettore dell'Università Cattolica. Ieri ha spiegato il presidente della Regione, Renata Polverini, proprio a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico: Sulla questione del piano casa, c'erano tecnici al lavoro. Mi pare ci siano le condizioni per proseguire in un confronto leale e costruttivo partendo dal principio, ribadisco, che il Piano casa è operativo, proprio perché i cittadini possano presentare le loro domande, come stanno facendo. Ho incontrato il ministro Ornaghi all'inaugurazione dell'anno accademico della Cattolica: credo ci vedremo nei prossimi giorni per parlare del piano casa e anche di altre questione».
LAZIO - Ampliamenti e restyling piano casa già operativo. Ciocchetti: si possono presentare le domande ai Comuni
Il direttore del dipartimento istituzionale e territorio della Regione del Lazio ha inviato una lettera a tutti i comuni del Lazio per informarli che il piano casa è vigente a tutti gli effetti. I primi sei articoli del piano casa, che rappresentano il 99% del provvedimento, sono pienamente operativi e i cittadini possono presentare regolarmente le istanze per la realizzazione degli interventi di ampliamento, sostituzione edilizia e recupero degli edifici esistenti. La lettera precisa che l'impugnativa del consiglio dei Ministri è limitata solo ad alcuni aspetti di natura paesaggistica e non inficia la portata innovatrice del provvedimento legislativo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo