Presi di mira strade, muri, aree storiche e monumenti: gli operai del Comune già al lavoro Taormina. Nella "Perla" i competenti uffici di Palazzo dei Giurati sono alle prese con le scritte che imbrattano muri, aree storiche e monumenti. Adesso, però, si sta cercando di eliminare, ove possibile, quanto realizzato dall'«ingegno» di ignoti. Di tanto in tanto, a Taormina, gli innamorati si lanciano messaggi anche sul manto stradale. In via del Ginnasio, qualche tempo fa, è apparsa, appunto, una scritta, romantica. Sembrava quasi che moderni Romeo e Giulietta volessero sancire il proprio amore, prima con i lucchetti che si trovano nella ringhiera di piazza IX Aprile e poi anche con scritte sull'asfalto, realizzate mediante una bomboletta spray. Graffiti moderni, questi, che sanno di antico. Nel terzo millennio basterebbe contattarsi, magari, su Facebook, oppure inviare una più romantica lettera, così come si faceva una volta, in tempi non poi tanto lontani e senza imbrattare nulla. E così adesso operai della casa municipale sono alle prese con quanto accaduto più recentemente in altri siti. Sono stati imbrattati, infatti, la via Timoleone, il belvedere che si affaccia sull'Isolabella ed anche il muro della ex chiesa del Carmine. In quest'ultimo sito la situazione appare più difficile visto che la porosità del fondo fa espandere la scritta di vernice dai solventi usati. Il lavoro di pulitura è stato, dunque, durissimo anche negli altri siti presi d'assalto, probabilmente, in questo caso, da un unico imbrattatore che ha perso la testa per la sua "Isotta". Insomma queste frasi dipinte, se pur messaggi che vengono dal cuore, mettono in difficoltà quanti sono poi costretti a cancellarli, con fatica e senza sapere se realmente si potranno eliminare del tutto. Ma poi vale la pena di insozzare un luogo da secoli di storia per una passione che può anche finire dopo poco tempo? La domanda nasce spontanea pensando ad un altro episodio accaduto solo qualche mese addietro. Come si ricorderà «Il circolo» di Taormina di Legambiente ha inviato una nota alla Soprintendenza e al Comune per segnalare che dei vandali avevano sfregiato, appunto, con dello spray azzurro indelebile una delle nicchie del complesso monumentale detto le Naumachie, il secondo monumento per importanza della Città del Centauro. Il danno è apparso enorme. In ogni caso adesso, a seguito di quanto accaduto di recente, rimane la paura di vedere dipinti, magari con cuoricini di colori sgargianti, i siti più importanti del centro storico. Ma sarà vero amore questo?