Ammonta a 29,6 milioni di euro il trasferimento di risorse disposto ieri dal commissario per la Ricostruzione in favore del Comune dell'Aquila, della Provincia dell'Aquila e della Regione Abruzzo, pari al cento per cento delle rendicontazioni pervenute all'area amministrativo-contabile della struttura gestione emergenza alla data del 30 settembre scorso. Nello specifico, al Comune dell'Aquila saranno destinati 27,7 milioni per le spese legate all'emergenza: Cas (contributo autonomo sistemazione), puntellamenti, spese per il personale, locazioni, traslochi e quant'altro. La Provincia riceverà 1,4 milioni per gli interventi di rimozione delle situazioni di pericolo, per il personale e altre attività. Alla Regione saranno trasferiti 480mila euro per il rimborso alle associazioni di volontariato per le spese sostenute a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009. I mandati sono già presso la filiale competente della Banca d'Italia. Un ulteriore trasferimento, pari a 4,1 milioni di euro, è stato disposto dal commissario delegato in favore dei vigili del fuoco per le attività di soccorso svolte nel primo semestre del 2011. Il trasferimento, previsto ai sensi dell'articolo 15 dell'ordinanza numero 3917 del 2010, è stato eseguito a vale- L'intervento punterà al recupero della parte più antica dell'edificio re sulla contabilità speciale della struttura per la gestione dell'emergenza, ovvero con le disponibilità finanziarie del decreto legge Abruzzo. Novità anche per la chiesa di Onna. La prossima settimana il vice commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, trasmetterà un nuovo progetto di recupero statico della Chiesa di San Pietro apostolo alla curia diocesana dell'Aquila per la sua approvazione definitiva. Già lo scorso luglio era stata presentata, ma non accolta, un'ipotesi progettuale che prevedeva l'utilizzo di isolatori sismici capaci di garantire massimi livelli di sicurezza. Dopo l'approvazione da parte della curia di questa seconda ipotesi di recupero, più tradizionalista, si terrà un incontro pubblico con i cittadini della frazione aquilana ed entro la prima decade di dicembre ci sarà la consegna ufficiale del progetto all'ambasciata tedesca, quindi l'avvio delle procedure di gara. Il nuovo progetto di recupero, di tipo conservativo, è volto a preservare i resti della parte più antica dell'edifico ecclesiastico. L'attenzione maggiore è stata dedicata al recupero della parete nord e della facciata della chiesa, molto danneggiate e interessate da crolli parziali, ma recanti le testimonianze più importanti dal punto di vista storico-artistico.