Adesso vuole coinvolgere anche il prefetto di Firenze. Learco Nencetti, della segreteria nazionale del sindacato Confsal-Unsa Beni culturali, non si arrende nella sua lotta per rendere più sicura la Biblioteca Nazionale. Dopo l'attacco di inizio novembre, ieri Nencetti ha rincarato la dose rinnovando la sua battaglia per la sicurezza. «La scarsa manutenzione ai tubi pluviali e ai tombini mette a severo rischio di alluvione i locali della storica Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, come pure gli scarsi controlli sui lavori che vengono eseguiti», mentre «si sta collaudando la messa in opera di oltre 6 km lineari di scaffali al pari o sotto il livello dell'Arno nella via Magliabechi», ha sottolineato il sindacalista. Confsal-Unsa afferma di aver inviato una «nuova accorata lettera alla Direzione generale delle biblioteche a Roma, contro i silenzi, i progetti faraonici e la discutibile sicurezza dei locali, oltre alla mancanza di corrette relazioni sindacali». Nencetti da oltre sei mesi sta denunciando il caso agli uffici centrali del ministero e si appresta a richiedere «l'intervento precauzionale del prefetto di Firenze per la salvaguardia e la messa in sicurezza dei beni dello Stato». «Non serve a niente dare la colpa alla mancanza di fondi - spiega Nencetti - quando poi si è indifferenti alla normale ed ordinaria attività di manutenzione: gli allagamenti in biblioteca dei mesi scorsi - prosegue il sindacalista - non hanno sortito quell'effetto di maggiore precauzione nel tenere bene puliti pluviali e tombini, specialmente dopo la siccità di questi ultimi due mesi e l'abbondante caduta autunnale del fogliame che di fatto viene lasciato a 'polpare . Che senso ha, a cosa serve - conclude Nencetti - fare le gare di appalto per i lavori?».