Sono saltati i finanziamenti che dovevano essere nel maxi emendamento ROMA - È una delle prime grane che il neo ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi dovrà affrontare. Promessi e dati per certi, sono saltati allultimo minuto i finanziamenti per lAccademia della Crusca e per i Lincei. Dovevano figurare nel maxi emendamento alla legge di stabilità, atto finale del governo Berlusconi. Lex ministro Giancarlo Galan si era impegnato. Ma nella versione licenziata dal Parlamento, a quanto si racconta redatta dal capo di gabinetto Salvo Nastasi, quei soldi non ci sono. Come non ci sono le 168 nuove assunzioni al ministero. E neanche la norma che consente il rimborso delle spese di missione per i funzionari delle Soprintendenze. I pochi spiccioli che il ministero è riuscito a ottenere vanno al settore dello spettacolo. Per lAccademia dei Lincei, di cui fa parte da ventanni lo stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, si tratta di un contributo aggiuntivo al milione e seicentomila euro lanno già previsti. Un contributo, conferma il presidente dellAccademia Lamberto Maffei, «di cui si era parlato e che speravamo venisse inserito: ma poi non abbiamo più avuto notizie». Molto grave la situazione per la Crusca. I 700 mila euro promessi e ora svaniti sono essenziali per la sua sopravvivenza. «Spero che arrivino con un altro provvedimento, altrimenti da gennaio non potremo continuare le nostre attività», dice Nicoletta Maraschio, presidente dellAccademia che svolge un ruolo decisivo nelle ricerche sulla lingua italiana. «Abbiamo avuto un contributo per i 150 anni dellUnità. Ma con quello che cè in cassa non sappiamo come fare per onorare i contratti e per pagare i dipendenti», insiste la professoressa Maraschio.
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi dovrà affrontare la prima grana del suo mandato. I finanziamenti per lAccademia della Crusca e per i Lincei sono stati saltati allultimo minuto nel maxi emendamento alla legge di stabilità. I soldi erano stati promessi, ma non sono stati inseriti nella versione licenziata dal Parlamento. Il presidente dellAccademia della Crusca, Nicoletta Maraschio, ha dichiarato che la situazione è grave e che la Crusca non potrà continuare le sue attività senza il contributo di 700 mila euro. I Lincei hanno ricevuto un contributo aggiuntivo al milione e seicentomila euro, ma la situazione è ancora grave.
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