Lo sviluppo della città passa anche dal rilancio del porto e dell'economia che da esso nasce. Questo quanto deciso dal Consiglio comunale al termine di una seduta imperniata sul tema della portualità. Poco più della metà dei consiglieri (23 presenti su 40) riuniti nell'aula Vittorini di palazzo Vermexio, hanno votato «sì» all'atto d'indirizzo presentato dall'opposizione con cui il Comune si impegna ad avviare subito l'iter per la redazione della proposta di Piano regolatore del porto. L'atto di indirizzo, a firma dei consiglieri Fabio Rodante (Fli) e Ettore Di Giovanni (Sel), impegna inoltre l'amministrazione comunale a verificare lo stato dei lavori di riqualificazione delle banchine del Foro italico e del porto turistico Marina di Archimede, rimuovendo gli ostacoli burocratici, giudiziari e tecnici. Come si ricorda, infatti, l'opera è stata bloccata a causa della vicenda giudiziaria relativa ai «cassoni» che occupavano la passeggiata della Marina e in merito ai quali si attendono novità a breve come ha sottolineato il sindaco Roberto Visentin. Sullo stesso argomento, i consiglieri hanno votato «sì» alla decisione di mantenere libera la Marina sino alla ripresa dei lavori di riqualificazione del Foro italico, così da tutelare le attività commerciali che qui insistono. Inoltre, il Comune si impegna a garantire le fornitura di acqua e luce per le imbarcazioni che attraccano al porto Grande. Dello stato dei lavori, poi, si discuterà in Consiglio comunale a cadenza semestrale per capire le linee dello sviluppo dei progetti per i porti turistici e del terminal per le navi da crociera. «Un atto dovuto - commenta il capogruppo di Fli, Fabio Rodante - nei confronti della popolazione siracusana che attende da troppo tempo ormai la realizzazione dell'infrastruttura portuale, sulla quale Siracusa si gioca il proprio futuro e la riconversione di un modello di sviluppo che oggi più che mai deve puntare sul turismo». In merito alla redazione del Piano regolatore del porto, il sindaco Visentin ha sottolineato come essa sia competenza della Regione sulla cui indicazione l'amministrazione fu autorizzata solo a redigere lo schema di massima nel 2000. «La parola finale spetta a Palermo - ha detto Visentin -. Quanto ai porti turistici, i progetti passano dal Consiglio comunale proprio perché manca ancora il Piano, mentre, rispetto all'iter, il compito assegnato al Comune è quello di convocare le conferenze dei servizi, atto dal quale non si può esimere». Per il sindaco, non ci sono stati ritardi da parte dell'amministrazione: il progetto per la riqualificazione è stato rallentato dall'inchiesta giudiziaria e dalla dichiarazione del porto come sito di interesse nazionale (Sin). Sull'altro punto, il Comune è intervenuto facendo approvare una variante, che adesso è all'attenzione della Corte dei conti che sbloccherà dei finanziamenti aggiuntivi. «Quanto al Marina di Archimede - ha concluso il sindaco -, la causa dei ritardi è da ricercare nella decisione dell'assessorato regionale al Territorio e della Soprintendenza di rivedere le autorizzazioni concesse nel 2007 sulle opera a terra, soprattutto per l'albergo, a supporto dell'attività diportistica. Poi, il sindaco Visentin ha annunciato il giudizio positivo sull'atto di indirizzo da proporre al voto dell'aula». Non si è discusso degli altri punti all'ordine del giorno, fra cui la destinazione d'uso dell'Antico mercato di Ortigia, di cui si parlerà martedì prossima quando il Consiglio tornerà a riunirsi.
Siracusa. Piano del porto, l'aula vota sì
Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato un atto d'indirizzo che impegna l'amministrazione a redigere la proposta di Piano regolatore del porto e a verificare lo stato dei lavori di riqualificazione delle banchine del Foro italico e del porto turistico Marina di Archimede. Il Comune si impegna anche a garantire le fornitura di acqua e luce per le imbarcazioni che attraccano al porto Grande. Il sindaco Roberto Visentin ha sottolineato che la redazione del Piano regolatore del porto è competenza della Regione e che il Comune ha solo il compito di redigere lo schema di massima. I progetti per i porti turistici passeranno dal Consiglio comunale perché manca ancora il Piano regolatore.
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