Abbate (Unsic): «Accelerare le procedure per definire le osservazioni delle parti in causa» In attesa che il Cga, dopo la sospensiva, si esprima nel merito della sentenza del Tar che ha bocciato il decreto regionale di approvazione del piano paesistico, il dibattito in provincia di Ragusa continua. Si iniziano a muovere le categorie che si ritroveranno domani al tavolo dello sviluppo convocato al Comune di Ragusa. Intanto Ignazio Abbate, presidente dell'Unsic, una delle associazioni agricole, ha scritto al presidente della Regione, Lombardo e al soprintendente Ferrara. "Alla luce degli ultimi atti del Cga, a nome delle imprese e dei cittadini da me rappresentati, vi chiedo di accelerare le procedure di definizione delle osservazioni presentate dagli enti, dalle associazioni e delle singole ditte nei confronti del piano paesaggistico adottato nell'agosto del 2010. Il territorio ibleo non può sopportare ulteriori momenti di incertezza di normative in materia di vincoli ambientali in assenza di regole certe atte a promuovere un futuro sviluppo economico-sociale-ambientale del nostro territorio. L'assenza delle amministrazioni locali nei momenti concertativi del piano e una insensata fretta nell'adozione del piano da parte degli organi competenti regionali, hanno prodotto in tutti questi mesi incertezze amministrative, principalmente da parte degli enti locali, che sono stati per fortuna compensati da una equilibrata gestione dell'attuale dirigente della Soprintendenza. Queste ultime vicende dimostrano che la magistratura non può sostituirsi alla politica, le regole valgono per tutti in egual modo". E sul piano paesistico intervengono anche due consiglieri provinciali del Pdl. Salvatore Mandarà, che è anche presidente di FareAmbiente, rileva che non è il momento di lasciarsi andare a toni trionfalistici: "Cantare vittoria è l'atteggiamento più sbagliato che si possa assumere. L'obiettivo di tutti dovrebbe essere salvaguardare e tutelare il territorio. In tal senso, l'associazione ambientale FareAmbiente propone e promuove un tavolo comune per poter analizzare tutti gli aspetti della problematica. La politica, quindi, non deve essere messa al bando, ma deve essere anch'essa ascoltata, tanto quanto la Camera di Commercio di Ragusa, che rappresenta l'imprenditorialità iblea. Di rilievo, inoltre, il compito del soprintendente Ferrara che è titolato ad avviare forme di consultazione per migliorare il piano paesistico". Mandarà chiede che comunque non si ingessi il territorio. Dal canto suo il capogruppo del Pdl, Silvio Galizia afferma che "in molti stanno iniziando un pressing per accelerare le procedure di definizione del piano peasistico in provincia di Ragusa. Ritengo importante evidenziare il grande equilibrio che sta dimostrando il soprintendente Ferrara nell'affrontare questo delicato argomento molto importante ed utile allo stesso tempo al nostro territorio. Auspico che si giunga al dialogo e alla condivisione di un percorso che realmente possa garantire e promuovere un futuro sviluppo territoriale".