Foto "taroccate": Fli chiede le dimissioni di sindaco e giunta PORTO SANTO STEFANO. Le foto ritoccate con Photoshop e inviate alla Soprintendenza, non hanno lasciato indifferente il circolo di Futuro e libertà che la posizione di Cerulli sui pontili non l'ha mai condivisa. «Già dal 2010 - dice Fabrizio Palombio - esistevano norme nazionali e regionali che dettavano le regole per il rinnovo delle concessioni di carattere turistico-ricreativo come quelle dei pontili, che in maniera chiara ed inequivocabile rimandavano ogni definizione delle stesse, delle procedure di evidenza previste dalle norme comunitarie e dei relativi bandi di assegnazione al 31 dicembre 2015». L'amministrazione Cerulli però ha deciso di tirare dritto sulle gare d'appalto per i pontili. «L'amministrazione - continua Palumbo - ha emesso ordini di sgombero, ha bandito gare e assegnazioni, dimenticando ogni norma di buon governo, teso al bene della comunità. Naturalmente da tale comportamento è scaturito un contenzioso che nessuno sa quando potrà finire, ma che sicuramente costerà ai cittadini tutti diverse centinaia di migliaia di euro». Secondo Fuuro e libertà, uno degli errori commessi dalla giunta, è stato trattare nella fase della conferenza dei servizi con gli altri enti interessati, le pratiche delle concessioni demaniali dei pontili come si trattasse di nuove installazioni. «La Sovrintendenza alle Belle Arti di Siena nella sua lettera prot. n 9928 del 01.01.2011 - aggiunge ancora Palumbo - ha chiarito, qualora si fosse trattato di nuove installazioni e non semplicemente di sanatorie per quanto già esistente, come in effetti era, dovevano essere seguite le procedure e le norme dell'art. 167 del Codice dei Beni Culturali (D.L.vo 422004) e le pratiche non potevano essere risolte con la più agevole via della conferenza dei servizi». Ed allora? «Semplice soluzione - attacca Futuro e libertà - basta far vedere che i pontili non ci sono, ma che si dovranno installare». Per i finiani, il primo "taroccamento" l'amministrazione lo avrebbe fatto per la concessione demaniale dei pontili comunali nella darsena Arturo di Porto Santo Stefano. «Per queste infatti - aggiunge Palumbo - furono predisposte e trasmesse alla Sovrintendenza foto nelle quali erano misteriosamente spariti i pontili che, in effetti, non sono mai stati spostati di un centimetro, alla faccia della regolarità, trasparenza, legalità amministrativa tanto sbandierate dal sindaco. E ora si viene a dire che questo è stato fatto per "ristabilire un ordine che non c'è ed in qualche modo va ricreato", come ha detto il sindaco». E per Fli, la manovra di Cerulli non si ferma ai pontili. «Ora si vuole continuare per questa strada, buttando nel caos, nella contestazione, anche i cantieri navali locali, fiore all'occhiello di una scuola di costruttori e riparatori famosi nel mondo - aggiunge - si vuole completamente disconoscere che un cantiere navale non è una struttura posata in un area sul mare, ma un complesso di beni e persone, soprattutto persone, che vantano competenze, esperienze, professionalità, tutto ciò che manca all'amministrazione del sindaco Cerulli. Si vuole procedere ad assegnare, con un bando di gara per un periodo massimo di dieci mesi, strutture per il cui ammortamento occorrono decine di anni, senza pensare agli investimenti umani e di tradizioni che si intende rendere vani». Futuro e libertà, lancia un grido di allarme contro una politica «così scellerata, che fa errori - aggiungono al circolo - disapplica le leggi e si contrappone ai propri cittadini, mettendo solo in atto iniziative che, quanto meno, lasciano comprendere l'ignoranza di una situazione economica locale ridotta ai minimi termini, ma anche una conoscenza dei più elementari canoni di amministrazione pari a zero. È assolutamente indispensabile quindi che tali comportamenti cessino ma ciò potrà avvenire solo con le dimissioni del sindaco e di tutta la sua amministrazione».
Porto Santo Stefano. Pontili "spariti" anche a Santo Stefano
Il circolo di Futuro e libertà di Porto Santo Stefano ha chiesto le dimissioni del sindaco e della giunta. I cittadini sostengono che l'amministrazione ha commesso errori, come trattare le pratiche delle concessioni demaniali dei pontili come se si trattasse di nuove installazioni. La Sovrintendenza alle Belle Arti di Siena ha chiarito che le pratiche non potevano essere risolte con la conferenza dei servizi. I cittadini sostengono che l'amministrazione ha emesso ordini di sgombero e ha bandito gare e assegnazioni senza seguire le norme di buon governo.
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