Piano di rilancio della zona: si studia la pedonalizzazione di Montenapoleone durante il Salone Si fa avanti con lassessore Boeri anche Versace per collaborare con lamministrazione Oggi lopera di Aldo Rossi aggredita dal degrado sarà ripulita e liberata dalle recinzioni Laveva promesso a fine settembre, sotto il "Dito" di Cattelan: «Farò un confronto con la città sul monumento a Pertini, la sua collocazione va forse ripensata. E comunque non merita la condizione in cui si trova oggi». Quel confronto ci sarà, ed è fissato per il 30 di questo mese: lassessore alla Cultura, Stefano Boeri, darà appuntamento ai milanesi sotto il "Cubo" di Aldo Rossi, tra via Manzoni e via Giardini, per decidere quale sarà il destino del contestato monumento, che in tanti vorrebbero vedere altrove proprio per rispetto ad uno dei presidenti della Repubblica più amati. Lì, allincrocio tra via Manzoni e via Montenapoleone, non sembra infatti avere molta fortuna, stretto tra le boutique e bersaglio di un degrado costante, tanto che - dopo alcune denunce pubbliche - proprio questa mattina il Comune ha in programma un intervento di pulizia: si smacchieranno le pareti di marmo con unidropulitrice, poi si procederà a sgorgare gli scarichi della fontana, strappare le erbacce infestanti, togliere le recinzioni che, da tempo, danno al monumento unaria di abbandono. Di più, per ora, non si può fare: è ancora aperta la causa tra il Comune e la Impredcost, la società privata che grazie a una convenzione con il ministero dei Beni culturali avrebbe dovuto restaurare quello e altri nove monumenti. Negli ultimi anni già lo stilista Giorgio Armani, "vicino di casa" del monumento a Pertini, aveva proposto il suo spostamento altrove. E lanno scorso il gallerista Nicolò Cardi aveva preso contatti con lallora assessore Finazzer per installare - al posto dellopera realizzata da Rossi nel 1988 e inaugurata due anni dopo dal sindaco Pillitteri - un edificio nero e supermoderno, che desse lidea di una scatola. Progetti che finora non sono mai andati in porto, ma su cui Boeri vorrebbe tornare, soprattutto adesso che anche un altro grande nome della moda - Santo Versace - gli ha manifestato lintenzione di partecipare a un progetto di rinascita della zona, proprio partendo da una decisione sul cubo di Pertini. I due si rivedranno nei prossimi giorni per capire che tipo di partnership si possa organizzare: del resto, lassessore Boeri e il collega Maran vogliono lanciare un appello proprio agli imprenditori affinché adottino, in qualche modo, non soltanto quello ma altri monumenti della città che - in tempi di casse vuote - rischiano il degrado. Non solo: in queste settimane lassessore sta studiando con i commercianti di via Montenapoleone e con il Cosmit un progetto per la primavera: una prova tecnica di pedonalizzazione della più celebre strada dello shopping in occasione del Salone del mobile. Un esperimento, appunto, visto che il progetto di chiusura definitiva al traffico della via - già immaginato dalla precedente giunta - ha finora trovato la netta ostilità dei negozianti, che temono un calo degli affari se la loro clientela (soprattutto quella vip e straniera) fosse costretta a raggiungere il cuore del Quadrilatero a piedi. Lidea a cui sta lavorando lassessore, quindi, è quella di una chiusura limitata ai giorni del Salone: con Montenapo libera dalle auto, via Croce Rossa e il monumento a Pertini sarebbero ben visibili e potrebbero diventare un palcoscenico per eventi e esposizioni artistiche.