Duomo, il sovrintendente scrive al Comune: per proseguire servono altri fondi I lavori nelle quattro piazze coinvolte nel piano per i 150 anni dallUnità dItalia avrebbero dovuto finire il 4 novembre Problemi di stabilità per la statua equestre dedicata a Vittorio Emanuele II, in piazza Duomo. A denunciarli è la sovrintendenza ai Beni architettonici e culturali che ha scritto al Comune per segnalare che - durante i lavori di restauro del monumento in marmo e bronzo - i tecnici avrebbero notato qualche movimento che, per quanto impercettibile, non dovrebbe certo esserci. Così, in attesa di capire cosa succederà, quali lavori saranno necessari e soprattutto chi dovrà realizzarli, gli interventi di restauro si sono fermati: linaugurazione della statua finalmente ripulita, prevista per il 4 novembre scorso, slitta a data da destinarsi. «Aspettiamo le valutazioni dei tecnici prima di decidere cosa e come fare» allarga le braccia lassessore al Decoro urbano Pierfrancesco Maran. Non hanno molta fortuna con i restauri, i monumenti milanesi. Dopo che una decina di statue e installazioni sono rimaste nascoste dai ponteggi per alcuni anni - per un contenzioso tra il Comune e la ditta che doveva ripulirli a sue spese - la presidenza del Consiglio dei ministri aveva deciso di intervenire su quattro monumenti milanesi, prendendosi in carico il costo dei lavori (645mila euro) con loccasione dei 150 anni dellUnità dItalia, nellambito del progetto sui "Luoghi della memoria". Tra i quattro cera proprio il monumento al primo re dItalia datato 1896, "imballato" a fine giugno per i restauri. I lavori - secondo i programmi indicati anche sui ponteggi - avrebbero dovuto concludersi entro 120 giorni. Ma, circa un mese fa, si sono bloccati quando i restauratori hanno iniziato ad avere dubbi sulla staticità della statua, alta 5 metri e 60 centimetri (sui quasi 15 metri di altezza totale) e pesante 12,7 tonnellate. Il sovrintendente Alberto Artioli, a fine ottobre, ha inviato una lettera allassessore Maran per illustrare i dubbi dei tecnici e avanzare la richiesta di un intervento economico del Comune per lavori di consolidamento della struttura che vanno ben al di là della semplice ripulitura delle superfici. Per adesso Palazzo Marino ha inviato una sua squadra di tecnici per valutare quanto scritto nella relazione di Artioli e cercare di individuare cosa abbia reso traballante la statua che più volte, negli anni, è stata presa dassalto dai milanesi in occasione di festeggiamenti di vario genere. Nei prossimi giorni si cercherà di capire come sia meglio agire: se aspettare che siano finiti i lavori di ripulitura - facendo quindi tornare allopera i restauratori, incaricati di togliere strati di smog e ossidazione - per poi aprire un nuovo cantiere, oppure se intervenire ora. Con che soldi, però? Questo è laltro problema, visti i tempi di magra che vive Palazzo Marino: si potrebbe pensare a un intervento in project financing, ma vorrebbe dire autorizzare pannelli pubblicitari sui ponteggi e, vista la precedente esperienza sugli altri monumenti, non cè molto ottimismo. La statua in piazza Duomo non è lunica a patire questi ritardi: sul sito del governo è indicato il 4 novembre anche come data di "fine lavori" per il monumento a Cavour nella piazza omonima, per quello a Giuseppe Verdi in Buonarroti e per il monumento in Cinque giornate. Nonostante alle apparenze i lavori, almeno nellultimo caso, siano terminati, per ora non è stata annunciata alcuna inaugurazione.