Restauro finito. Ieri inaugurazione del monumento dopo cinque mesi di lavori: spesi 32mila euro Il marmo bianco botticino è tornato a splendere e la figura già imponente di Giuseppe Garibaldi si è stagliata ancora più imperiosa nel cielo azzurro di Crema. Così si è presentata ieri la statua restaurata ai tanti cremaschi, autorità comprese, che sono intervenuti alla cerimonia inaugurale organizzata nell'omonima piazza. Dopo oltre cinque mesi di lavori, costati circa 32mila euro e finanziati da un gruppo di associazioni, enti e privati, l'opera è finalmente terminata. Già da un paio di settimane dell'impalcatura che da maggio aveva avvolto l'eroe dei due mondi era rimasto solo il velo che ricopriva la statua. Ieri le due restauratrici Veronica Moruzzi e Francesca Cè hanno tolto anche quello tra gli applausi dei presenti. Il restauro è stato l'omaggio a Crema voluto dai promotori in occasione del 150esimo dell'unità d'Italia. L'eroe dei due mondi dal 1885, anno in cui lo scultore Francesco Barzaghi completò l'opera, non era mai stato ripulito. La differenza dunque, rispetto al recente e remoto passato è balzata subito agli occhi. Il marmo botticino, prezioso materiale di cui è composta la statua (il basamento è di minore qualità) è stato attentamente ripulito. Il grigiore causato da smog e sedimenti è stato completamente tolto. Sono così riemerse le venature naturali del marmo che rendono giustizia alla qualità dell'opera. Alla cerimonia di ieri hanno presenziato il sindaco Bruno Bruttomesso, numerosi amministratori locali e Mario Cassi presidente del gruppo culturale l'Araldo, associazione che ha svolto un ruolo fondamentale nel 'recupero' del generale. Oltre all'Araldo hanno contribuito ai restauri il ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza di Brescia, Cremona e Mantova, il Comune, la Fondazione comunitaria provinciale, la Banca Cremasca e la farmacia Bertolini.