Completato il restauro nell'edificio di culto, dal 1912 Monumento nazionale GEMONIO. Mezzo secolo fa gli ultimi interventi sugli affreschi, venerdì sera l'inaugurazione del secondo lotto di lavori, indispensabili per tramandare alle future generazioni l'austera bellezza della chiesa romanica di San Pietro, antica parrocchiale del paese, origini altomedievali e prestigioso "bollino rosso" di Monumento Nazionale fin dal 1912. Insomma, un edificio con tutti i crismi per essere definito un gioiello di fede, storia, arte, tra i simboli stessi del territorio varesino. Peccato che, dopo anni di relativa trascuratezza, i tempi attuali non siamo propizi per andare a batter cassa alle pubbliche istituzioni, dalle quali infatti non sono pervenute che briciole rispetto agli oltre 200mila euro necessari a completare i lavori. Il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che parrocchiani, cittadini del luogo e non solo, hanno supplito a tale carenza mettendo mano al portafoglio e, di conseguenza, hanno resa ancora più "propria" la chiesa. "Adotta un affresco" era lo slogan lanciato oltre un anno e mezzo fa, al quale hanno risposto in tanti sia per arrivare alla conclusione del primo lotto (inaugurato nel giugno 2010) sia, ora, per il secondo, giungendo a un totale di spesa che per il momento è superiore ai 100mila euro. «Altrettanti ne serviranno per concludere l'intera operazione, speriamo entro dicembre 2012», ha detto l'architetto Gianni Pozzi, storico locale e conduttore della serata a fianco del parroco, don Silvio Bernasconi. Cifra che la generosità dei gemoniesi non tarderà a colmare. Da parte sua, la responsabile dei restauri, Simona Offredi (della Cooperativa Restauri Milano), ha spiegato al folto pubblico presente la tipologia di interventi su una Madonna di Loreto, una Pietà e altri affreschi "minori". All'origine dei lavori l'invadenza di umidità sia da terra, sia per infiltrazioni dall'alto, come anche interventi restaurativi effettuati con materiali impropri. La serata è proseguita con il bel concerto "Suoni e voce tra gli affreschi", offerto dalla parrocchia in collaborazione con la Scuola di musica "Innocente Salvini" di Cocquio Trevisago.
Gemonio (Varese). Salvati gli affreschi di San Pietro
Il Monumento Nazionale GEMONIO, chiesa romanica di San Pietro, è stata inaugurata dopo un restauro che ha richiesto oltre 200mila euro. Il progetto, iniziato nel 2010, ha coinvolto la comunità locale e ha richiesto la partecipazione di molti cittadini. Il secondo lotto di lavori è stato inaugurato venerdì sera, con un concerto "Suoni e voce tra gli affreschi". La chiesa, originaria dell'altomedioevo, ha subito interventi restaurativi per affrontare problemi di umidità e per preservare gli affreschi. La generosità della comunità locale ha contribuito a coprire la spesa, che è stata superiore ai 100mila euro.
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