Restyling e sistemi immersivi 3D per il Museo Archeologico Virtuale che diventa 2.0 e riapre con una serata-evento Il teatro romano. Viene riportato alla luce grazie alla computer grafica e agli avveniristici impianti multimediali di divulgazione scientifica I fasti di Pompei. Una ricostruzione di come erano strade e case prima dell'eruzione del 79 d.C. La lezione del papirologo del Cnr Graziano Ranocchia Il piacere delle terme. Più che una consuetudine per i romani di ogni classe sociale, resa possibile anche dai raffinati sistemi idrici pubblici e privati Una nuova insegna retroilluminata a segnalarne l'ingresso, un nuovissimo sistema di banner elettronici che ne trasforma la facciata in uno schermo digitale su cui proiettare immagini e video, un cubo trasparente di vetro per una biglietteriashop di ultimissima concezione. Sono solo i primi indizi delle numerose altre novità che rilanciano, dopo una serie di difficoltà, sulla scena museale internazionale il Mav di Ercolano, il Museo Archeologico Virtuale dell'area vesuviana dove già da tempo, con la complicità del digitale e del multi-mediale, la storia incontra il futuro e, ora più che mai, fresco di restyling, ci si proietta verso il domani. Non una ripulita così, da manutenzione ordinaria, ma un vero rilancio in grande stile per un definitivo consolidamento delle attività di questa insolita realtà museale che dopo due anni di lavori, frutto di un totale aggiornamento e ripensamento del progetto iniziale, diventa Mav 2.0 e riapre i battenti più innovativa e tecnologica che mai. L'appuntamento con il pubblico è fissato dal prossimo 17 novembre ma, a tagliare il nastro (mercoledì 16, ore 19.30) saranno i presidenti della Regione, Stefano Caldoro, e della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, con il sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo ai quali, nel corso di una serata evento dedicata al Vesuvio, il Mav - nel suo genere realtà unica in Europa - svelerà tutti i cambiamenti e le invenzioni, uniche nel loro genere, degli spazi espositivi, degli impianti multimediali animati da avveniristici strumenti di proiezione e divulgazione scientifica: ben 5.000 mq su tre livelli, con più di 70 installazioni multimediali ira ricostruzioni scenografiche, interfacce visuali ed ologrammi, che riportano alla vita e all'antico splendore le principali aree archeologiche della zona Intriganti pannelli interattivi touchscreen e suggestive illuminazioni a led, difatti, rivelano in scenari virtuali ricostruzioni e ambientazioni delle città vesuviane seppellite nel 79 d.0 dal risveglio del vulcano. Tra le installazioni principali del Mav 2.0, quelle che con la computer grafica riportano alla luce l'antico teatro di Ercolano ancora sommerso o le terme centrali di Hercolaneum e, soprattutto, «Ercolano e Pompei 79 d.C. L'eruzione del Vesuvio»: una spettacolare proiezione in i3D, sofisticato sistema immersivo che coinvolge lo spettatore proiettandolo con effetti sensoriali, vibrazioni, lampi e luci in un'esperienza a tutto tondo ben diversa dalla visualizzazione solo frontale del 3D al cinema; protagonisti d'eccezione, Mariano e Ruben Rigillo che danno voce l'uno al Vesuvio e l'altro al racconto di Plinio il Giovane. Ad accogliere le autorità, Nino Daniele che, presidente della Fondazione Cives (costituita da Comune di Ercolano, Provincia di Napoli e Regione Campania) cui è affidata dal 2008 la gestione del Mav, anticipa la sua soddisfazione sottolineando l'importanza del «nuovo corso per questa meraviglia che ancor più si propone come centro culturale d'eccellenza della Campania; struttura con modalità di fruizione tali da proporsi come supporto strategico per l'intero polo museale e culturale attivo nell'area e quotidianamente impegnato nella tutela, diffusione e promozione della straordinaria civiltà qui sorta e da qui sviluppatasi e diffusasi sul pianeta nei secoli passati». E il direttore Ciro Cacciola, che per la riapertura del Mav ha voluto «una serata dedicata al Vesuvio con grandi artisti e intellettuali per festeggiare il nuovo inizio del museo, ma anche per sottolineare la necessità di tutelare un centro di eccellenza, unico in Campania e in grado di essere volano di sviluppo per l'intero territorio vesuviano». Testimonial dell'evento, dunque, il papirologo ricercatore del Cnr Graziano Ranocchia con un intervento, appunto, sui papiri; gli attori Lello Serao e Nunzia Schiano per l'originale drammatizzazione di «Arbanno Juomo», messa in scena di una cronaca popolare dell'eruzione del 1631; Aldo Masullo per una riflessione sulla «distruzione creatrice»; Toni Servillo per un reading delle lettere di Plinio il Giovane a Tacito sulle ultime ore dello zio Plinio il Vecchio e i tragici fatti vulcanici che sconvolsero Pompei, Ercolano e Stabiae. Per maggiori informazioni: prenotazionimuseomav.it Il vulcano con la voce di Rigillo L'installazione dedicata all'eruzione del Vesuvio che sarà aperta al pubblico del Mav dal prossimo giovedì punta su un innovativo sistema di visualizzazione, definito tecnicamente 3D immersivo (i3D), reso attraverso un sofisticato impianto di multiproiezione stereoscopico su 26 metri di nastro in fibra argentata ubicato in uno spazio a pianta circolare. «La scena si svolge intorno a noi, immergendoci nella Storia», precisano i tecnici della SpinVector che hanno curato il software esclusivo. E il vulcano avrà la voce di Mariano Rigillo.
Ercolano. Il nuovo Mav riparte dal Vesuvio e da Servillo
Il Museo Archeologico Virtuale (Mav) di Ercolano, dopo due anni di lavori, riapre con una serata-evento il 17 novembre. Il museo è stato ristrutturato e aggiornato con nuove tecnologie, come la computer grafica e gli impianti multimediali. Le aree archeologiche della zona sono state ricostruite in scenari virtuali e ambientazioni, con pannelli interattivi e illuminazioni a led. Tra le installazioni principali, ci sono la ricostruzione dell'antico teatro di Ercolano, le terme centrali di Hercolaneum e la ricostruzione di Pompei 79 d.C. con un sistema immersivo 3D che coinvolge lo spettatore con effetti sensoriali e vibrazioni.
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