Sono partiti i lavori di riqualificazione di quello attuale prevista la realizzazione di due grandi finestre REGGIO. Il ministero ai Beni culturali non ha più risorse da destinare al completamento del progetto di riqualificazione dei Chiostri di San Pietro, al punto che tutta la pavimentazione rimane un miraggio. Uno dei gioielli storici della nostra città vive dunque di piccoli interventi, con investimenti diretti del Comune che negli ultimi giorni ha stanziato - pescando da un fondo dell'unità Città storica - 15mila euro da destinare alla riqualificazione del muro di cinta esterno che collega la basilica di San Pietro all'ex caserma Taddei. Il progetto, che dovrebbe essere terminato entro la fine dell'anno, nasconde in realtà un altro obiettivo: quello di riaprire le due finestre che si affacciano sulla via Emilia. Due "aperture" che permetteranno di intravedere gli archi dei chiostri e, se fortunati, anche gli affreschi che si trovano nelle volte dell'opera cinquecentesca. L'idea di riaprire le finestre nel muro di cinta, nasce dalla volontà di riportare tutta l'area di via Emilia San Pietro al suo disegno originale. La proposta è già stata avanzata dal Comune e dai tecnici dell'assessorato ai Progetti speciali che stanno aspettando una risposta dagli esperti della Soprintendenza di Bologna. Tanto che nei prossimi giorni i tecnici dell'ente potrebbero essere a Reggio per valutare la fattibilità della realizzazione delle finestre. Durante i lavori di riqualificazione del muro di cinta verrà anche ripulita l'edicola votiva che rappresenta la Madonna con il bambino che si trova nella parte centrale della "parete". Un piccolo intervento verrà realizzato anche sul portone d'accesso ai Chiostri. E' un portone in stile militare, legato alla presenza dell'ex caserma Taddei e che sarà pitturato, anche se in realtà avrebbe bisogno di essere sostituito. Ma anche in questo caso è una questione di risorse. La politica scelta dal Comune è quella di sostituirsi al ministero e passo dopo passo, con piccoli interventi, terminare la riqualificazione della zona. I lavori che attualmente interessano il muro di cinta dei chiostri rientrano nel progetto di riqualificazione urbana disegnato dal progetto Unità Città storica. «Le esigenze di carattere urbanistico - si legge sul sito del Comune - riguardano la ricerca di una maggiore aderenza ai criteri di riqualificazione del centro storico della città, sanciti dagli strumenti urbanistici adottati e in progetto. Vi è quindi la necessità di amplificare, o meglio enfatizzare, il ruolo della fabbrica all'interno del contesto urbano, in modo da creare una polarità che, per la consistenza monumentale delle sue architetture e la valenza relazionale dei suoi spazi aperti, sia in grado da un lato di far convergere sudi sé, e dall'altro di irradiare in un ampio intorno, quella pluralità di interessi, di usi e di funzioni indispensabile per la riqualificazione urbana non solo della via Emilia San Pietro, ma anche del Sistema Culturale individuato dal Piano Regolatore de11999». L'obiettivo dichiarato rimane quello di rimettere in connessione l'area dei Chiostri con il resto di via Emilia San Pietro. L'opera infatti, proprio a causa del muro che la divide dal resto della città, pare ancora essere chiusa dentro se stessa, senza alcun "respiro". E' anche per questo che in tanti, avrebbero preferito che al posto del restyling del muro di cinta, si fosse provveduto al suo abbattimento.
Reggio Emilia. San Pietro, i chiostri saranno "protetti" da un nuovo muro
I lavori di riqualificazione dei Chiostri di San Pietro sono in corso. Il Comune ha stanziato 15mila euro per la riqualificazione del muro di cinta esterno che collega la basilica di San Pietro all'ex caserma Taddei. Il progetto prevede la realizzazione di due grandi finestre REGGIO che permetteranno di intravedere gli archi dei chiostri e, se fortunati, anche gli affreschi delle volte dell'opera cinquecentesca. La proposta di riaprire le finestre è stata avanzata dal Comune e dai tecnici dell'assessorato ai Progetti speciali. I tecnici della Soprintendenza di Bologna potrebbero essere a Reggio per valutare la fattibilità della realizzazione delle finestre.
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