Assegnati i riconoscimenti di «Eco and the City» «Per lui c'era una sola Italia ed oggi avrebbe avuto un grande piacere a vedere in sala tanti amministratori provenienti da tutte le regioni». Ne è convinta Donata, nipote di Giovanni Spadolini. Lo confessa guardando con occhi lucidi la sala gremita del Palazzo Incontri, dove ieri sono stati assegnati i riconoscimenti della prima edizione del «Premio Eco and City Giovanni Spadolini», promossa dalla Fondazione intitolata al grande statista fiorentino e dal periodico Energeo Magazine, e realizzata in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco. A quarant'anni dall'istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali, voluto proprio da Spadolini, le medaglie realizzate dallo scultore Riccardo Cordero sono state conferite ad enti e aziende che operano per promuovere lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese: «Non ci aspettavamo questa grande partecipazione», confessa Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia. Che spiega: «1600 comuni hanno inviato i propri progetti legati alla conservazione, fruizione e tutela del territorio, dimostrando senso di comunità e partecipazione che ci rende orgogliosi dei nostri amministratori». Quattro medaglie Spadolini per altrettante sezioni, oltre alle speciali destinate alla città simbolo dell'Unità d'Italia nell'Epopea Garibaldina (Marsala) e a dei luoghi patrimoni dell'Unesco (Siena). Per le politiche integrate e sostenibili premiata la Regione Abruzzo, Gal Mongioie (realizzato da comuni piemontesi) è invece il miglior progetto di valorizzazione del patrimonio paesaggistici e culturali, alla Società Agricola Salcheto di Montepulciano la medaglia perla riqualificazione dei territori agricoli, alla Cooperativa San Lorenzo quella delle imprese virtuose. «Abbiamo premiato progetti che valorizzino le risorse e ne permettano il trasferimento alle future generazioni» spiega Augusto Marinelli, presidente della commissione giudicatrice. Che ha deciso di conferire la medaglia Spadolini alla memoria di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso nel settembre dello scorso anno. A ritirarla l'allora vice (ed attualmente sindaco) Stefano Pisani, attorno a cui si sono stretti in segno di unità gli altri sindaci presenti in sala. Tutti con la fascia tricolore. Proprio come avrebbe voluto Giovanni Spadolini.