«Il nuovo governo faccia presto» Orsoni chiede tempi rapidi per le nomine in Biennale: «Spero nella riconferma di Baratta» «Spero che il nuovo Governo che si insedierà faccia al più presto anche le nomine che riguardano la Biennale, a cominciare da quella del nuovo presidente. Per quanto mi riguarda, non ho cambiato idea: continua a ritenere che Paolo Baratta debba restare presidente per un nuovo mandato, per portare a termine il lavoro che ha già impostato anche a vantaggio della città. Non avrebbe alcun senso cambiarlo ora, visto oltretutto anche il grande consenso a livello internazionale che si è manifestato in queste settimane intorno alla sua figura e al suo modello di Biennale». Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, ma anche vicepresidente di diritto della Biennale, mantiene la linea che ha già seguito in tutto questo periodo, "sfidando" anche il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, che voleva a tutti i costi l'amico e manager pubblicitario Giulio Malgara al posto di Baratta e andando a dirlo chiaramente anche di fronte alla Commissione Cultura del Senato. E' un rapporto solido, di grande stima reciproca, quello che si è sviluppato soprattutto in questi ultimi due anni tra Baratta e Orsoni, che li ha portati a condividere tutti i "passaggi" che hanno riguardato la vita della Biennale e l'uso dei suoi spazi, compresi gli ultimi che hanno riguardato la stipula della convenzione che ha ceduto per alcuni anni l'uso dell'attuale Palazzo del Cinema e dell'ex Casinò alla Biennale, che ha così potuto ristrutturare la Sala Grande in tempo per la Mostra di quest'anno. Ma la collaborazione ha funzionato anche per l'Arsenale, per la cessione d'uso alla Biennale delle Sale d'Armi che la fondazione di Baratta intende utilizzare per ospitarvi nuovi padiglioni stranieri. «Per questo auspico la riconferma di Baratta - insiste Orsoni - per continuare a mantenere la Biennale allo stesso livello di questi ultimi anni, anche nell'interesse di Venezia». Tra poche settimane Orsoni potrebbe trovarsi da solo a "reggere" il timone della Biennale. La decadenza del Consiglio di amministrazione e dello stesso Baratta è infatti prevista per il 18 dicembre. Per quella data il nuovo Governo- presumibilmente guidato da Mario Monti - si sarà già insediato, ma certamente la nomina del nuovo presidente della Biennale e il rinnovo del Consiglio di amministrazione non sarà la prima preoccupazione del nuovo esecutivo. In ogni caso, dal momento in cui il nuovo ministro dei Beni Culturali avrà scelto il «suo» presidente della Biennale passerà almeno un mese mezzo (forse due) per consentire anche al nuovo designato di vedere la sua nomina discussa e votata nelle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Se non verrà nominato un commissario - come sembra improbabile - sarà dunque il sindaco, in quanto vicepresidente di diritto della fondazione, a guidarla per l'ordinaria amministrazione. Per questo l'attuale Consiglio prima della scadenza, procederà almeno alla nomina del direttore della Biennale Architettura, per il quale si fa il nome dell'architetto britannico David Chipperfield. Ci sono già i primi tre rappresentanti dei Consiglio di amministrazione Ci sono già tre membri che sono certi di sedere nel nuovo Consiglio di amministrazione della Biennale. Si tratta del sindaco di Venezia e vicepresidente di diritto della fondazione Giorgio Orsoni, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e del presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto. Orsoni e Zaia sceglieranno di essere certamente presenti, mentre la Zaccariotto, come già fatto attualmente, potrebbe nominare un suo delegato. Gli altri due posti da coprire riguardano appunto la nomina del presidente da parte del ministro dei Beni Culturali e quella del consigliere destinato a rappresentarlo. Per quanto riguarda la presidenza, la riconferma di Paolo Baratta sembra a questo punto molto probabile. Buio fitto invece sul nuovo consigliere, perché prima bisognerà sapere chi sarà il nuovo ministro dei Beni Culturali. Un enigma che già lunedì potrebbe avere una soluzione.
Biennale. Parla Orsoni Si faccia presto per Baratta
Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha espresso la speranza che il nuovo governo faccia presto le nomine per la Biennale, in particolare per il nuovo presidente. Orsoni sostiene che Paolo Baratta debba essere riconfermato presidente per portare a termine il lavoro che ha già impostato. Ha anche espresso la sua stima per Baratta e il suo modello di Biennale, che ha ottenuto un grande consenso internazionale. Orsoni ha anche sfidato il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, che voleva nominare Giulio Malgara al posto di Baratta. Il sindaco ha anche espresso la sua speranza che Baratta continui a guidare la Biennale per almeno un altro anno.
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