Un premio per il piano paesistico A Belgrado, il piano paesistico di Aci Catena ha vinto il premio "Landscape architecture Exhibition" per la pianificazione e salvaguardia del territorio. "Caught between Etna and the sea. The Aci Catena Landscape Plan" (Cattura insieme l'Etna e il mare. Il progetto di edificazione di Acicatena), il piano mostrato alla "Serbian Accademy of Arts and Sciences". Ricostruisce un modello con asset sovrapponibili, secondo le disposizioni Ue, in materia paesaggistica. Un "Prg ambientale" che, con vincolo, agisce nel Prg. Professionisti del gruppo "AtelierPaesaggio" hanno operato per tutelare il territorio da future speculazioni, rilanciando le aree verdi e i siti archeologici. Un esempio? S. Venera al Pozzo: vige il vincolo di inedificabilità totale della Regione, legato però all'attuale governo. Con il piano paesistico, sovrapposto al Prg, non si potrà più modificare nulla. La Giunta Nicotra aveva chiesto di disegnare Aci Catena in uno scenario innovativo, il primo in Sicilia ad ottenere un riconoscimento europeo sullo sviluppo sostenibile. «Un progetto su cui abbiamo puntato per realizzare la città del domani - afferma l'on. Raffaele Pippo Nicotra -. Da sindaco ho riunito i progettisti per le specifiche del piano paesistico, confrontandomi per tre mesi, 4 volte la settimana prima di dare l'ok. Ai progettisti, va riconosciuto il merito di aver operato con professionalità». L'ex sindaco prosegue: «Abbiamo ereditato un Comune disastrato nelle finanze e mortificato nel territorio. Il nuovo Prg era monco di un piano ambientale, mai previsto dai precedenti governi. Era necessario porre rimedio, anche perché avevamo l'impegno con gli elettori di voltare pagina, chiudere con il passato palazzinaro di cui Acicatena paga un prezzo altissimo». Tra i promotori il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Francesco Petralia. «Aci Catena cambia Aci Catena. Vogliamo dare un futuro al territorio e alle generazioni future. Il Comune si estende su nove chilometri quadrati, cresciuto urbanisticamente in maniera disordinata e penalizzante, nonostante vanti alcune aree di grande pregio architettonico e di paesaggi con un forte appeal turistico. Nessuno mai ha tentato di modificare il Piano regolatore generale secondo le esigenze della comunità, si è operato con obiettivi speculativi non più accettabili».