Durissima replica ufficiale da parte del soprintendente Alessandro Ferrara alle recenti dichiarazioni dell'on. Fabio Granata che invocava maggiore attenzione nella tutela dell'ambiente, "dopo le denunce dell'architetto Mancini e di molti settori dell'associazionismo culturale e ambientalista ibleo su un deficit di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico della provincia di Ragusa". Ferrara risponde per le rime: "È, quanto meno, desolante, oltre che deludente, l'intervento di un autorevole rappresentante delle istituzioni, nonché ex assessore regionale ai beni culturali, qual'è quello dell'on. Fabio Granata. Esprime un'opinione, dubbia per tempistica e contenuti, sulla vicenda del sito archeologico denominato "Riparo" in contrada Fontana Nuova. Dubbia perché, evidentemente, rilasciata a difesa di una sola persona e debole nei contenuti, in quanto sembra chiara l'assenza di vera conoscenza della questione. Chiedo perdono al mio ex assessore se mi permetto di asserire che il paesaggio non è assolutamente un bene immateriale come lui dice. È qualcosa di estremamente tangibile e soggetto, a Ragusa in particolare, ad una straordinaria attenzione da parte di chi è preposto alla tutela, a partire dalla Soprintendenza. Ed è proprio la Soprintendenza che, a prescindere da chi l'ha guidata in passato e la guida oggi, in quanto istituzione, ha condotto un processo costante e scientifico verso la redazione, l'approvazione e l'attuazione di uno strumento indispensabile come il piano paesaggistico dell'intera Provincia. Istituzione che non deve sottovalutare solo le denunce dell'arch. X o Y o di molti settori dell'associazionismo culturale e ambientalista ibleo, come dice Granata, ma di tutti gli attori del territorio, con i loro legittimi interessi, nonché la collettività intera". E Ferrara spiega che si è operato tutelando l'interesse di tutti e non dei singoli. Il soprintendente ricorda che non ci sono province da tutelare più o meno delle altre, ma c'è "la Sicilia, enorme, assolata, stupenda Regione, dalle mille facce e dai tanti paesaggi, tutti belli, tutti da tutelare e da difendere ad ogni costo, con i denti e con le unghie". Rivolgendosi nuovamente a Granata dice: "Ha perso un'occasione per essere veramente utile ad una terra meravigliosa. La sentenza del Cga che sospende il Tar, dimostra la bontà del nostro operato e delle nostre motivazioni. Si ritorna alla misure di salvaguardia del piano paesistico. Non sappiamo cosa Granata e i suoi amici ragusani abbiano fatto perché si raggiungesse questo fantastico risultato. Noi sì".