Le tessere scomposte dalla pioggia e dalla vegetazione. Lultimo intervento nel 2001 Abbandonati alle ortiche. Ecco come si presentano i mosaici dellarea archeologica di Villa Bonanno, a piazza della Vittoria, circondati e infestati da erbacce, trifoglio e vegetazione incolta che rischiano di deturpare questo sito. Riuscire a distinguere in nellintreccio di piante i mosaici policromi e bicromi, risalenti alletà Severina - primi decenni del terzo secolo dopo Cristo - di cui oggi non rimangono che poche sezioni, non è affatto semplice. A peggiorare poi la situazione sono state le piogge delle scorse settimane che in vari punti hanno intaccato i mosaici, riempiendoli di umidità che si è trasformata in muffa. Dallunità operativa Beni archeologici dellassessorato regionale Beni culturali spiegano che «la pulizia non è semplice ed è stata fatta nei limiti della disponibilità dei soldi». Ma assicura invece interventi immediati il soprintendente Gaetano Gullo: «Stiamo utilizzando la Forestale per quanto riguarda la pulizia e la sistemazione dellarea, al più presto riporteremo la situazione alla normalità». Eppure sino ad ora del complesso archeologico sembra che nessuno si sia occupato sul serio. Le informazioni su Internet sono sommarie e al numero di telefono indicato per le informazioni non risponde nessuno. Allingresso della villa nessun segnale indica larea archeologica. Solo tre cartelli, alcuni usurati dal tempo, raccontano ciò che in realtà non si vede, perché delle sezioni musive disposte in esterno quello che rimane è ormai ben poco. I più pregiati, come il Mosaico delle stagioni e quello di Orfeo sono custoditi al museo Salinas. Lultimo intervento risale al 2001, da allora più nulla. Otto i custodi che si occupano della sorveglianza: uno assente per malattia, i rimanenti si alternano tre la mattina e tre il pomeriggio. E il progetto proposto dalla Soprintendenza per rendere il complesso maggiormente fruibile con fondi europei, non è stato finanziato per la scarsità delle risorse. E i mosaici restano in attesa di cure, mentre linverno si avvicina a grandi passi.