È Fabrizio Vona, il nuovo soprintendente del polo museale di Napoli: uno dei quattro che si dividono l80 per cento dello sterminato patrimonio culturale nazionale con criteri di autonomia. Proveniente dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia, con sede a Bari, Vona sinsedierà a Napoli, a Castel SantElmo, già martedì prossimo. «Il primo impegno - ha annunciato ieri - sarà "leggere i conti", poi far partire subito il dialogo con le istituzioni, Comune e Regione, e insieme lavorare per la rinascita dellimmagine di Napoli, molto penalizzata negli ultimi tempi in Italia e allestero, partendo anche dal rilancio del Capodimonte, tra i più importanti musei al mondo ma che conta 120 mila visitatori lanno di cui solo il 60 per cento paganti». Ciociaro, di 58 anni, Vona si è detto soddisfatto del nuovo incarico: «Napoli è la mia capitale, qui cè la summa della cultura meridionale e non solo: sono cosciente di essere capitato in un luogo straordinario, so bene che limpegno sarà duro e che dovrò studiare tantissimo, ma sono ottimista. Napoli merita di essere riportata al livello delle capitali europee, Capodimonte non ha nulla da invidiare al Louvre o al Prado».