IL RAGIONAMENTO sarà di parte, ma ci sta. Anche, e soprattutto, nell'anno 150mo dell'Unità d'Italia che ha restituito alla città anche il monumento alle Cinque Giornate di Giuseppe Grandi finalmente scartato dalle impalcature. Lo spunto viene dai toni postrisorgimentali che hanno accompagnato l'apertura delle Gallerie d'Italia: una concelebrazione del "pubblicoe privato è bello" nel nome dell'arte, della milanesità cultural-museale che non si vedevaleggeva da tempo. Ragionando sulla sezione ottocentesca inaugurata una settimana fa, in molti hanno fatto eco alle parole dell'assessore che ha citato come modello raro l'edificante percorso triangolare da Brera al Museo del Novecento, via Gallerie. Con l'Ottocento come fulcro, e alcune amnesie. Non sono state citate con la stessa solennità due raccolte comunali preziose, in tema e ben collocate nello stradario artistico-museale (Risorgimentoe Galleria d'arte moderna). L'altra dimenticanza era pronosticabile, visto ch'è luogo di parte. Ma il Museo del Teatro alla Scala nel cuore di un percorso nell'Ottocento milanese ci deve stare da protagonista. Per ciò che mostra. Ancor più per la colonna sonora che evoca.
MILANO - L' assessore e il museo dimenticato
IL RAGIONAMENTO sarà di parte, ma ci sta. Anche, e soprattutto, nell'anno 150mo dell'Unità d'Italia che ha restituito alla città anche il monumento alle Cinque Giornate di Giuseppe Grandi finalmente scartato dalle impalcature. Lo spunto viene dai toni postrisorgimentali che hanno accompagnato l'apertura delle Gallerie d'Italia: una concelebrazione del "pubblicoe privato è bello" nel nome dell'arte, della milanesità cultural-museale che non si vedevaleggeva da tempo. Ragionando sulla sezione ottocentesca inaugurata una settimana fa, in molti hanno fatto eco alle parole dell'assessore che ha citato come modello raro l'edificante percorso triangolare da Brera al Museo del Novecento, via Gallerie. Con l'Ottocento come fulcro, e alcune amnesie. Non sono state citate con la stessa solennità due raccolte comunali preziose, in tema e ben collocate nello stradario artistico-museale (Risorgimentoe Galleria d'arte moderna). L'altra dimenticanza era pronosticabile, visto ch'è luogo di parte. Ma il Museo del Teatro alla Scala nel cuore di un percorso nell'Ottocento milanese ci deve stare da protagonista. Per ciò che mostra. Ancor più per la colonna sonora che evoca.
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