ERA già riuscitoa farsi finanziare dalla Regione la prima tranche di finanziamenti per due alberghi a quattro stelle, che dovevano sorgere in località Ginestra di Monreale e ad Agrigento, in via Duomo, a ridosso del complesso "Chiesa dell'Itria". Sulla carta, i cantieri erano già in fase avanzata, ma in realtà non era stata posata neanche una pietra. La truffa è stata scoperta grazie alle indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo, coordinate dal sostituto procuratore Maria Forti e dall'aggiunto Leonardo Agueci. Due gli imprenditori indagati, Salvatore Simonetti, amministratore unico della società "Itria srl" e Dionisio Forte, amministratore di fatto della "Etb srl". Per l'albergo di Agrigento, Simonetti avrebbe già percepito 306 mila euro; per l'albergo fantasma di Monreale, 160 mila euro. L'amministratore di fatto della "Etb" avrebbe invece fornito le fatture false, per attestare lavori che in realtà non sarebbero stati mai eseguiti. Nell'indagine risultano indagate altre 8 persone, che a vario titolo avrebbero avuto un ruolo nel maxi raggiro. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro preventivo beni e disponibilità finanziarie per un valore di oltre2 milionie mezzo di euro: solo 2,2 milioni corrispondono al valore del complesso monumentale dell'Itria, che era stato acquistato, secondo la Procura fittiziamente, dall'imprenditore finito sotto indagine. Nel 2008, la Regione si era già accorta di alcune irregolarità e aveva preteso la restituzione delle somme già concesse. Ma quei fondi non sono mai tornati nelle casse della Regione e adesso pende un ricorso al Tar fra la Itria srl, la Soprintendenza e il Comune di Agrigento.
PALERMO - Due alberghi fantasma truffa da 466 mila euro ai danni della Regione
Un maxi truffa è stata scoperta grazie alle indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo. Due imprenditori, Salvatore Simonetti e Dionisio Forte, sono stati indagati per aver truffato la Regione con 466 mila euro. La truffa riguardava due alberghi a quattro stelle, uno a Ginestra di Monreale e l'altro a Agrigento, in via Duomo. I due imprenditori avrebbero ricevuto 466 mila euro, ma non avrebbero eseguito i lavori. La Procura di Palermo ha sequestrato beni e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 2 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo