Divampa di nuovo la guerra, stamani i Festari tentano di riavere le pregiate carte I fratelli reclamano il possesso, è scontro anche nelle aule giudiziarie Le telenovele, quando sono popolari, non vanno mai in pensione. Al massimo escono dai programmi per qualche mese. salvo rientrarvi alla prima occasione. La guerra dell'archivio Vasari rientra evidentemente nella categoria, perchè dopo una settimana di silenzio le ostilità tornano a divampare. Col nuovo clamoroso blitz annunciato per oggi dai fratelli Festari, i proprietari delle pregiatissime carte rinascimentali che sono i padroni più strani che ci siano. Nel senso che il bene è loro, ma il possesso è un'altra cosa. E gli eredi del conte Giovanni l'archivio continuano a vederlo col binocolo. A distanza o in fotografia. Stamani, però, i fratelli daranno di nuovo l'assalto al cielo (cioè a Casa Vasari e alle carte che contiene) assistiti dai loro avvocati, Luca Poldaretti di Livorno e il sempiterno Guido Cosulich, il legale aretino della famiglia, quello che ha ripreso la regia della battaglia dopo che per un annetto rovente l'onore delle scene era toccato all'avvocato romano Alberto Marchetti e all'immobiliarista Enrico De Martino. I veri protagonisti dell'affare del secolo, quello da 150 milioni con i russi di Ross Engineering, la società multimilionaria dell'oligarca Vassily Stepanov. Dopo la loro uscita di scena era parso che le acque potessero un pochino calmarsi, anche in vista di questo 2011 del cinquecentenario vasariano. I Festari, anzi, si erano offerti per organizzare una grande mostra, a spese loro e con guadagno loro, ma dalla sovrintendenza archivistica di Firenze e dal ministero dei beni culturali è arrivato soltanto il gelo. Ecco allora che si torna alle maniere forti. Con i fratelli che si preparano (l'appuntamento è per le 10) a suonare il campanello di Casa Vasari. Chiederanno ovviamente di riprendere possesso delle carte (lettere e sonetti di Michelangelo, un autoritratto del grande Giorgio, la sua corrispondenza con Papi e Granduchi dei Rinascimento) ma si troveranno di fronte solo al custode, che non ha certo il potere di restituire loro alcunchè. Dopo può succedere di tutto, come nelle tante occasioni in cui prima il conte Giovanni e poi i figli hanno chiamato i carabinieri a dirimere la questione infinita. In un caso, finirono in caserma tutti i partecipanti a una gita organizzata dalla Società Storica, autorizzata dalla sovrintendenza ma non dai Festari. Intanto, non si acqueta nemmeno il fronte legale. In tribunale, davanti al giudice Simone Salcerini, continua la causa sul possesso dell'archivio. Il magistrato ha già respinto una richiesta d'urgenza della sovrintendenza, riconoscendo i fratelli come i proprietari. Processo anche a Firenze per un bene sul quale esiste il vincolo dichiarato dal ministro Ronchey nel '94: non può essere smembrato nè spostato da Casa Vasari. La telenovela, pur giunta alla millesima puntata, fa ancora furore. Nessuno, sembra, ha intenzione di interromperne la programmazione. Alle dieci E' l'ora fissata per il nuovo blitz dei Festari, che suoneranno il campanello di casa Vasari Le ipotesi Può succedere di tutto, anche che ancora una volta siano chiamati i carabinieri a dirimere la questione.
Vasari: oggi nuovo blitz per l'Archivio
I fratelli Festari, proprietari delle carte dell'archivio Vasari, hanno annunciato un nuovo blitz per riprendere possesso delle carte rinascimentali. L'archivio contiene lettere e sonetti di Michelangelo, un autoritratto del grande Giorgio, e corrispondenza con Papi e Granduchi dei Rinascimento. I fratelli hanno chiesto di riprendere possesso delle carte, ma il custode di Casa Vasari non ha il potere di restituirle loro. La questione è già stata affrontata in tribunale, dove il giudice ha respinto una richiesta d'urgenza della sovrintendenza, riconoscendo i fratelli come i proprietari. La causa è ancora in corso, e i Festari hanno annunciato un nuovo blitz per le 10.
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