Il caso. Silicani: «Grazie alla Regione per il suo intervento. Ora dobbiamo pensare ai prossimi anni» Niente fondi governativi da quest'anno e fino al 2013 La causale del versamento dice tutto: «Salviamo il parco nazionale della pace di Sant'Anna di Stazzema». Così dovrà scrivere, sul bollettino di conto corrente, chi vorrà contribuire al finanziamento della struttura che ricorda l'eccidio nazifascista dell'estate del 1944. Una sottoscrizione popolare che è stata decisa ieri, dopo che il presidente della Regione Enrico Rossi aveva scongiurato il rischio di una chiusura imminente a causa del mancato finanziamento da parte del Governo. Il motivo di questa scelta lo spiega il sindaco di Stazzema, Michele Silicani: «L'intervento della Regione e del governatore Rossi è indispensabile per compensare i soldi che non sono arrivati da Roma. Ma si tratta di una "una tantum" e sappiamo, dalla risposta che l'onorevole Giro ha dato all'interrogazione di Raffaella Mariani, che i soldi non ci saranno nemmeno per gli anni 2011, 2012 e 2013». L'emergenza finanziaria, dunque, rischia di ripetersi anche nei prossimi anni: e le finanze del Comune, infatti, non possono permettersi di andare oltre il contributo di 50mila euro che viene sborsato ogni anno (e che si aggiunge ai 153mila euro della Regione). Per questo si è deciso di ricorrere a un contributo da parte dei cittadini. Il sindaco Silicani è, comunque, felice per la conclusione della vicenda che era nata due giorni fa dopo l'ufficializzazione del mancato contributo dal ministero: «Ringrazio il presidente Rossi che, dopo contatti avuti con il suo ufficio di gabinetto, mi ha chiamato stamattina (ieri per chi legge, ndr.) per avvisarmi che sarebbe venuto a Sant'Anna di Stazzema per garantire l'apertura del Parco». Quello che è avvenuto ieri all'ombra solenne del monumento ossario è stato poi un passaggio che lo stesso Silicani definisce «commovente». Al di là della sottoscrizione, il futuro del Parco della Pace si chiama Fondazione. Quello del quale, in tempi brevi, dovrebbe essere firmato l'atto costitutivo davanti al notaio. E che, proprio dal punto di vista del reperimento dei finanziamenti, potrà permettere un passo in avanti molto significativo, visto che - trattandosi di un ente di diritto privato, anche se interamente in mano pubbliche - potrà contare su procedure più semplici nel ricevere contributi ed erogazioni da parte di enti, privati e "sponsor", come banche e fondazioni bancarie. Un progetto che ha già visto l'adesione di oltre 80 enti e che dovrà anche gestire, quando sarà completato, il centro di accoglienza del Parco della pace. Per il momento, chi vuole contribuire può effettuare un versamento sul conto IT 06l0872670250000000730815 dlla Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, agenzia di Pontestazzemese.
STAZZEMA. Una sottoscrizione per Sant'Anna. Lanciata per finanziare il funzionamento del Parco della Pace
Il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema è stato salvato grazie all'intervento della Regione e del governatore Enrico Rossi. Il Comune di Stazzema non aveva i fondi per mantenere il parco e aveva rischiato di chiuderlo. Una sottoscrizione popolare è stata decisa per finanziare la struttura. Il sindaco Michele Silicani ringrazia il presidente Rossi per il suo intervento. Il parco sarà gestito dalla Fondazione, un ente di diritto privato, che potrà ricevere contributi e erogazioni più facilmente. La sottoscrizione popolare è stata decisa per coprire i fondi mancanti e garantire la continuità del parco.
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