Convegno della Provincia su scenari e numeri dell'industria dell'innovazione La mappa romana: in un anno sono nate altre 340 aziende A Porta Futuro, la nuova struttura della Provincia di Roma dedicata allo sviluppo, si delineano scenari, prospettive e numeri dell'industria creativa romana (via Galvani 106, alle 17). L'iniziativa è inserita nel progetto «RomaProvinciaCreativa» che sostiene la creatività, e l'innovazione, come strumento di crescita del territorio. La Provincia, oltre ad analizzare criticamente il fenomeno (con due ricerche, svolte nel 2011, che saranno presentate nel corso del convegno), ha istituito dal 2008 un programma di bandi che hanno sostenuto finanziariamente, e non solo, validi progetti: dall'artigianato artistico al web design. Il Fondo per la Creatività 2009, ad esempio, ha premiato imprese giovani come «Le Sedie. Sas» che ha avviato un centro culturale a Labaro o la «Ludo Communication Srl» che ha proposto un sistema di trasformazione delle vetrine in punti vendita con monitor interattivi. Ancora: «AlgaRes Sri» si è aggiudicata i finanziamenti per un progetto sulle biotecnologie non invasive per la conservazione dei beni culturali. E per il 2011 nuovo bando selezionerà altre importanti idee. Alla tavola rotonda introdotta da Gian Paolo Manzella, direttore dipartimento Innovazione della Provincia, e moderata dal giornalista Gioacchino De Chirico partecipano tra gli altri Alessandra Puglisi, economista della cultura, e Laura Negrini, direttrice dello Ied Design. L'industria creativa romana si legge nell'analisi svolta da Gabriele Valli presenta trend di crescita tra il 2009 e il 2010 superiori al tasso medio nei comparti software e servizi per l'informatica, progettazione grafica, musica e pubblicità. Nello stesso biennio, sono aumentate di 340 unità le aziende del settore (con le imprese «creative» che sono passate dalle 8945 del 2009 alle 9285 del 2010: andamento di crescita pari al 3,80). E si evidenzia come le categorie creative con il maggior peso percentuale (ovvero le più numerose), siano quelle classificate come «film Christian Ludovici Suo un sistema di trasformazione delle vetrine in punti vendita con monitor interattivi e video» e «pubblicità». Le categorie quantitativamente meno diffuse sono «architettura, design e arredo» e «progettazione grafica». Non manca una «mappa della creatività» con l'elenco di 100 luoghi d'eccellenza presenti a Roma: da MondoPop al Caffè Emporio e la Città dell'Acqua. Ma tutto il territorio della provincia romana spiegano Michele Trimarchi, presidente associazione Tools for Culture e Stefano Monti nel report della loro ricerca è «creativo per eccellenza, grazie alla combinazione del tutto unica di forze estetica, relazione e scientifica; di una convergenza di talenti ed esperienze...». Ombre e inciampi, non mancano. Ma da qui si può ricominciare.
Roma. Creatività in chiave anticrisi
La Provincia di Roma ha organizzato un convegno per discutere scenari e numeri dell'industria dell'innovazione. Il convegno è stato introdotto da Gian Paolo Manzella e moderato da Gioacchino De Chirico. La Provincia ha analizzato criticamente il fenomeno dell'industria creativa romana e ha presentato due ricerche svolte nel 2011. Il convegno ha presentato anche un programma di bandi che ha sostenuto finanziariamente validi progetti. L'industria creativa romana si legge nell'analisi come presente trend di crescita tra il 2009 e il 2010 superiori al tasso medio nei comparti software e servizi per l'informatica, progettazione grafica, musica e pubblicità.
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