VENEZIA - Lo slogan deve ancora essere coniato, i dettagli operativi non sono nemmeno sulla carta e il comitato organizzatore inizierà a incontrare i rappresentanti delle varie università nordestine, degli enti di ricerca, delle istituzioni museali e delle fondazioni bancarie solo a partire da fine mese. Ma gli organizzatori ieri hanno presentato il documento della candidatura di Venezia a capitale europea della cultura del 2019, la macchina è finalmente partita. «Lo sviluppo economico del territorio si sta affievolendo - spiega il coordinatore del comitato scientifico Innocenzo Cipolletta - Da qui nasce la necessità di ritrovare un rapporto stretto tra economia e cultura». Le radici culturali del Nord Est infatti hanno generato in passato tutte quelle particolarità che sono state capaci di innescare la crescita economica del territorio. «E dovranno farlo anche in futuro - continua Cipolletta - Le iniziative che metteremo in piedi sono progetti che andranno ben oltre il 2019». Con la candidatura di Venezia, la cultura diventerà un elemento essenziale per riavviare la crescita. «Se non c'è crescita economica non c'è cultura e viceversa - conclude Cipolletta - Siamo un paese industrializzato che non può pensare di fare concorrenza alle economie degli stati emergenti, dobbiamo investire in cultura e ricerca per essere competitivi». La candidatura di Venezia comprende un territorio decisamente molto più vasto della laguna, un'estesa galassia di realtà che coincide con il concetto geografico di NordEst e collega i capoluoghi del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia con un unico filo conduttore: lo sviluppo. «Non siamo purtroppo in una situazione normale - aggiunge il direttore della candidatura Maurizio Cecconi - questa iniziativa però genererà un rapporto tra la cultura e il mondo del lavoro con importanti ricadute». «La candidatura di Venezia da sola non aveva senso - interviene il sindaco Giorgio Orsoni - perché Venezia è già una grande capitale culturale. Candidare l'intero territorio permette invece di offrire all'Europa l'esperienza secolare della nostra multiculturalità».
Venezia. Capitale della cultura pronto il manifesto della candidatura
Il comitato organizzatore della candidatura di Venezia a capitale europea della cultura del 2019 ha presentato il documento della candidatura. Lo sviluppo economico del territorio si sta affievolendo, quindi è necessario ritrovare un rapporto stretto tra economia e cultura. Le radici culturali del Nord Est hanno generato in passato la crescita economica del territorio e dovranno farlo anche in futuro. La candidatura di Venezia comprende un territorio vasto che include i capoluoghi del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia. La candidatura genererà un rapporto tra la cultura e il mondo del lavoro con importanti ricadute.
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