Restaurati l'Obelisco dei Martiri di Basile e la statua equestre di Vittorio Emanuele II di Civiletti. Il progetto coni fondi del ministero Ieri la cerimonia di «consegna»dei monumenti alla città, si è svolta prima in piazza Indipendenza e poi in piazza Giulio Cesare. Fino a qualche tempo fa versavano in uno stato di degrado, causato dall' inquinamento atmosferico ma anche dai continui raid ad opera di teppisti e baby gang. Oggi hanno acquistato una nuova luce grazie alle operazioni di restauro, che hanno compreso la disinfestazione, pulitura e stuccatura delle fessurazioni e il consolidamento degli elementi lapidei. Sono l'Obelisco dei martiri dell' indipendenza italiana e il Monumento equestre a Vittorio Emanuele II. Due opere simbolo dell'unità nazionale. Si chiama "I luoghi della memoria" il progetto in cui rientra l'iniziativa ed è finanziato dalla Presidenza del consiglio dei ministri nell'ambito delle celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia. I lavori sono stati coordinati dall'Unità tecnica di missione e hanno visto un'unica cabina di regia costituita dall'assessorato dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, dalla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo e dal Comune. La prima scultura commemorativa, che è collocata al centro di piazza Indipendenza, è costituita da una gradinata sulla quale si erge un piedistallo con quattro lapidi angolari marmoree, un'epigrafe e un alto obelisco centrale sormontato a sua volta da una piccola piramide. Questo, in pietra arenaria, fu dedicato ai martiri dell'Indipendenza Italiana il 4 aprile 1866, i1 sesto anniversario della rivolta della Gancia - episodio del Risorgimento che fu determinante per l'annessione della Sicilia alla Nazione - su progetto dell'architetto Gianbattista Filippo Basile. Il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, è invéce posizionato davanti alla stazione centrale. E' composto da un gruppo equestre in bronzo raffigurante il re d'Italia a cavallo su un ampio basamento in marmo fregiato con due bassorilievi. L'opera, commissionata dal Comune e dalla Provincia di Palermo - con l'obiettivo di contribuire a costruire e celebrare la nuova identità dell'isola nel Paese - è stata realizzata da Benedetto Civiletti, uno dei più importanti scultori palermitani dell'epoca ed esponente del verismo meridionale, con il contributo di Stefano De Lisi e di Salvatore Valenti. A loro, si devono un bassorilievo laterale e il basamento marmoreo arricchito dalle quattro aquile simbolo del capoluogo siciliano. La cerimonia di «consegna» dei monumenti alla città, si è svolta prima in piazza Indipendenza e poi in piazza Giulio Cesare. «Un ricordo della nostra storia ha detto l'assessore regionale dei Beni culturali Sebastiano Missineo - e del sacrificio dei nostri eroi. Ma anche la testimonianza della creatività dei nostri artisti e del rispetto della memoria per le giovani generazioni». Presenti alla cerimonia anche il prefetto Umberto Postiglione, il questore Nicola Zito, il presidente della Provincia Giovanni Avanti e l'assessore comunale al Centro storico Mario Milone.