GATTATICO. Domani alle 10 nel museo Cervi si apre il convegno internazionale "La storia del paesaggio agrario italiano" per celebrare i 50 anni del volume scritto da Emilio Sereni, di cui l'istituto Cervi ospita la biblioteca e il ricco archivio (Sereni è stato anche tra i fondatori dell' istituto Cervi). Il convegno, che gode dell'alto patronato della presidenza della Repubblica, è il primo atto delle Celebrazioni Sereniane che coinvolgono anche Parma e Roma, proseguirà poi fino a sabato. La giornata inaugurale vedrà i saluti di Rossella Cantoni (Istituto Cervi); Giuseppe Politi (Cia); Tiberio Rabboni (Regione); Sonia Masini (Provincia); Filomena De Sciscio (Comune Reggio); Antonia Pasqua Recchia (ministero beni culturali); Giuseppe Blasi (ministero politiche agricole); Marino Zani (Bonifica Emilia centrale). Dopo gli interventi di Nicola Cipolla e Massimo Quaini sulle ragioni del convegno, alle 12.30 apertura delle esposizioni: "Il territorio come valore. Recuperare l'architettura rurale" a cura di Bagossi, Fini, Zambelli, Dell'Aquila, Isola. "L'evoluzione del paesaggio nella valle del Crati e l'analisi della visibilità del dato archeologico" a cura di Broncato. "I pittori dei paesaggi agrari dell'Italia contemporanea: Guttuso, Borgonzoni, Treccani" a cura del museo Cervi. "I prati della Via Emilia. Un video per comunicare il paesaggio" a cura di Dall'Olio e Di Domenico. Nel pomeriggio sessioni con i prof Biagio Salvemini, Giorgio Vecchio, Luigi Masella, Emanuele Bernardi, Giovanni Levi, Giuseppe Vacca. Info 0522 678356 www.fratellicervi.it