Si è aperta ieri in Aula Baratto a Ca' Foscari e proseguirà anche oggi e domani la tre giorni dedicata da Ca' Foscari all'approccio didattico ai beni culturali dal titolo «Patrimonio Culturale e società civile. Dal Progetto Europeo alla realtà educativa: applicazioni della metodologia e del toolkit ELAICH». Davanti ad autorità, funzionari di istituzioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali che si occupano di educazione e conservazione del patrimonio culturale, si sono alternati relatori internazionali per realizzare un rapporto nuovo tra sistemi educativi e conservazione dei beni culturali grazie all'innovativo progetto europeo ELAICH. Toccare con mano le pietre dell'Acropoli di Atene, scoprire l'Erodion vicino a Gerusalemme, addentrarsi nei tempi nabatei di Petra, provare l'ebbrezza di essere restauratori per un giorno a Malta, vedere al microscopio un mondo diverso, queste alcune delle attività degli studenti partecipanti al progetto ELAICH. Ripristinare il rapporto della società in generale, e dei giovani in particolare, con i luoghi e i monumenti del proprio patrimonio culturale e contribuire alla consapevolezza dell'importanza di tali tesori è lo scopo principale del progetto ELAICH (Educational Linkage Approach In Cultural Heritage). Come ha sottolineato il Consigliere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Franco Miracco, «non c'è approccio corretto alla nozione di beni culturali da parte di chiunque, a cominciare dai giovani, se questa nozione non viene immersa in una dimensione etica. Il che significa che devono essere messi assieme competenza specialistica, gli studi disciplinari e attenzione ai temi che di volta in volta pone la società civile rispetto alla tutela e allo studio dei beni culturali». L'assessore alle Politiche educative Andrea Ferrazzi ha noi evidenziato quanto quello dei beni culturali sia un tema importante per Venezia. «Appoggiamo in ogni modo questa iniziativa - ha detto - tutela e valorizzazione del bene vanno insieme ed è essenziale la diffusione di base dei principi della valorizzazione, chi si abitua a vivere in un contesto bello, e sa riconoscerlo, cresce». Anche Giovanna Damiani, Soprintendente al Polo Museale di Venezia, è intervenuta dicendo: "Questo progetto tocca due punti focali: l'orientamento ai giovani e la localizzazione nei paesi del Mediterraneo. I giovani oggi, nell'era della globalizzazione, subiscono innumerevoli sollecitazioni che li distolgono dalla consapevolezza della loro identità culturale, che noi invece dobbiamo recuperare. Interessante è anche l'estensione al Mediterraneo e ci auspichiamo porti un ulteriore passo interculturale per riconoscere l'incrocio delle varie radici culturali che in molti momenti della Storia si sono intrecciate in quest'area".