I ministeri trovano i finanziamenti per San Carlo alle Mortelle: due anni fa sprofondò il pavimento di una navata Ventisei mesi dopo il disastro che inghiottì una parte della chiesa di San Carlo alle Mortelle, si apre uno spiraglio di luce: è pronto un milione e mezzo di curo per restaurare l'antichissima chiesa. La buona notizia arriva direttamente dal consiglio di amministrazione di Arcus, la società fondata nel 2003 dal ministero per i Beni Culturali e finanziata dal ministero dell'Economia, che gestisce i fondi per la promozione dell'arte e della cultura nel nostro Paese. La chiesa è vietata dal 23 settembre del 2009 quando Napoli venne travolta da una impressionante ondata di maltempo che causò danni ovunque ma si concentrò con particolare aggressività nella zona di San Carlo alle Mortelle. Una immensa voragine inghiotti il pavimento della chiesa, altri sprofondamenti si verificarono nelle aree circostanti. Molte famiglie furono sgomberate, gli interventi d'urgenza consentirono di mettere in sicurezza palazzi e strade. Però la chiesa è rimasta abbandonata a se stessa. La gigantesca voragine fu riempita con decine di camion di cemento per restituire solidità all'edificio, poi il portone venne chiuso. Ed è tutt'ora bloccato. Nel corso dei mesi e degli anni il parroco di San Carlo alle Mortelle, don Minimo Toscano, ha lanciato decine di allarmi. L'anno scorso scrisse anche una accorata lettera al Capo dello Stato, chiedendogli un intervento per salvare quel gioiello di architettura seicentesca che era, soprattutto, un punto di riferimento per il territorio. «Ci troviamo in una zona delicata nella quale i ragazzi vanno strappati alla strada - diceva (e dice tutt'ora) don Mimmo -. Poter contare sulla chiesa come luogo di ritrovo è determinante". Il messaggio, con due annidi ritardo, è stato accolto dall'Arcus: «Quella chiesa non è semplicemente un luogo della grande identità storico religiosa - ha detto il direttore generale di Arcus, Ettore Pietrabissa - ma è soprattutto un avamposto in grado di accogliere e aiutare chi, a determinate situazioni di degrado ambientale e morale, cerca una via alternati-va ». Una data d'inizio degli interventi non è stata ancora decisa. La sola certezza, non da poco, è che sono pronti i soldi. Una prima tranche di 500mila euro verrà utilizzata nel corso di quest'anno; il restante milione arriverà entro i1 2012.
Napoli, San Carlo alle Mortelle. Voragine nella chiesa, un milione e mezzo per la riapertura
Il ministero per i Beni Culturali ha trovato i finanziamenti per il restauro della chiesa di San Carlo alle Mortelle a Napoli. La chiesa, che è stata gravemente danneggiata da un maltempo nel 2009, è stata abbandonata e il portone è stato chiuso. Il parroco ha lanciato allarmi per salvare la chiesa, che è un punto di riferimento per il territorio. L'Arcus, una società fondata dal ministero per i Beni Culturali, ha deciso di utilizzare i fondi per il restauro. Una prima tranche di 500mila euro verrà utilizzata nel corso di questo anno, mentre il restante milione arriverà entro il 2012. La chiesa sarà restaurata con un milione e mezzo di euro.
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