Nell'anniversario dell'Unità la monumentale dimora lungo la Riviera del Brenta rinnova i suoi fasti Un percorso storico ad hoc dopo l'accurato restauro in quello che è il museo statale più visitato Villa Pisani a Stra, il museo statale più visitato d'Italia, dotato d'un magnifico parco con orangerie ospita molte rassegne d'arte e grandi spettacoli. Nota quale significativo esempio di villa veneta e tangibile testimonianza di memorabili vicende europee e italiane, è da sempre teatro di grandi eventi. Quello con le autorità del territorio e della Regione, oltre che con la rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali e delle varie Sovrintendenze, del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio e con i curatori Sabina Ferrari e Giuseppe Rallo, le era connaturato: si trattava di celebrare il 150 dall'Unità d'Italia essendo tra i Luoghi della Memoria risorgimentale in quanto sede dello Stato Maggiore dell'Esercito durante la terza guerra di indipendenza (1866). La cadenza dell'anniversario è stata quindi occasione sia per inaugurare il percorso studiato ad hoc "Villa Pisani: da villeggiatura di corte a Museo degli Italiani"; sia per un restauro rivelatosi ineccepibile delle sale tradizionalmente legate a Casa Savoia, inducendo a ricerche, e conseguenti esposizioni di documenti di interesse storico e filologico. A corredo c'è il piccolo ma utile catalogo che racconta il momento di passaggio in cui la Villa da sede di villeggiatura della famiglia Asburgo divenne proprietà del neonato Regno d'Italia e quindi museo. Un cammino i cui protagonisti sono imperatrici, viceré, ree regine, generali, e pure custodi come per "la dinastia Francia-Baroni", vero elemento di continuità nella gestione del Complesso: dal Settecento al 1891. Particolarmente mirata la messa a punto delle sale dedicate alla Contessa di Mirafiori (moglie morganatica del sovrano) e a re Vittorio Emanuele II identificate all'interno del circuito museale coma Sale Savoia dove il restauro ha coinvolto tutte le componenti decorative parietali, tendaggi, arredi, dipinti come il ritratto di Vittorio Emanuele II di F. Canella che ha reso necessaria politura e intervento sulla cornice lignea dorata. La visita riporta alle origini dell'imponente costruzione edificata per Alvise Pisani (eletto doge) su progetto di Gerolamo Frigimelica a partire da11721 e poi di Francesco Maria Preti. Divenuta nel 1814 degli Asburgo e nel 1866 del neonato Stato unitario ha una storia di luogo di villeggiatura della aristocrazie europee ospitando fra gli altri Napoleone, gli imperiali d'Austria e i Savoia. Lungo l'iter non mancano preziosità pittoriche come le opere di Giambattista Tiepolo e Giuseppe Zais.