Furono nove gli avvisi di garanzia con l'ipotesi di disastro colposo per il crollo della Schola Armaturar un e della casa del Moralista, emessi dalla Procura di Tone Annunziata a fine 2010. E l'allora ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, non fu neppure sfiorato dall'indagine. L'inchiesta è affidata ai carabinieri su delega della Procura guidata da Diego Marmo. I crolli scatenarono la stampa estera. Perché ritenuti «il frutto di una lunga incuria», titolò il New York Times che dedicò un lungo servizio all'emergenza Scavi. «I crolli di Pompei - scrisse il quotidiano americano - sono diventati una metafora dell'instabilità politica italiana e dell'incapacità del paese di prendersi cura del suo patrimonio culturale». Ma non era, purtroppo, che l'inizio. Un fascicolo d'inchiesta è stato poi aperto anche sul crollo di un muro di contenimento a Porta Nola. E lo stesso reato ipotizzato in occasione dei crolli precedenti: crollo colposo. «C'è da stabilire - afferma il procuratore di Tone Annunziata, Diego Marmo - se è stata l'incuria, l'omissione o l'usura del tempo e se c'è una disponibilità economica e non viene sfruttata per impedire che ciò avvenga».
Pompei. I pm indagano sui disastri: aperti due fascicoli
Furono nove gli avvisi di garanzia con l'ipotesi di disastro colposo per il crollo della Schola Armaturar un e della casa del Moralista, emessi dalla Procura di Tone Annunziata a fine 2010. E l'allora ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, non fu neppure sfiorato dall'indagine. L'inchiesta è affidata ai carabinieri su delega della Procura guidata da Diego Marmo. I crolli scatenarono la stampa estera. Perché ritenuti il frutto di una lunga incuria, titolò il New York Times che dedicò un lungo servizio all'emergenza Scavi. I crolli di Pompei - scrisse il quotidiano americano - sono diventati una metafora dell'instabilità politica italiana e dell'incapacità del paese di prendersi cura del suo patrimonio culturale. Ma non era, purtroppo, che l'inizio. Un fascicolo d'inchiesta è stato poi aperto anche sul crollo di un muro di contenimento a Porta Nola. E lo stesso reato ipotizzato in occasione dei crolli precedenti: crollo colposo. C'è da stabilire - afferma il procuratore di Tone Annunziata, Diego Marmo - se è stata l'incuria, l'omissione o l'usura del tempo e se c'è una disponibilità economica e non viene sfruttata per impedire che ciò avvenga.
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