Il ministro Galan in pellegrinaggio tra le macerie: «Ho la coscienza a posto» NAPOLI. "Ho la coscienza a posto. Credo che in poco più di sei mesi nessuno avrebbe potuto fare di più». Ha la battuta pronta il ministro Gianfranco Galan che insieme a quello per i rapporti con le Regioni Fitto è venuto a Pompei tenendosi lontano dal governo che trema sotto i suoi piedi. Ha accompagnato il commissario Ue Johannes Hahn a 24 ore dal nubifragio che ha allagato e interdetto gran parte del cammino turistico, trasformando diverse domus in piscine. Ma ieri in un lunedì con poche nuvole, qualche raggio incerto di sole ha dato il tempo all'acqua di drenare e la città antica sembra aver retto al violento nubifragio del week-end. Solo 20 giorni fa si erano infatti susseguiti i crolli, tra cui 4 metri di un muro in Opus incertum nell'area dell'antica porta di Nola, facendo tremare la Comunità europea sul destino di uno degli scavi. Lo stesso commissario, a causa delle condizioni meteo, aveva già rimandato la visita la scorsa settimana, quando aveva dato il via libera allo stanziamento dei fondi Ue per 105 milioni di euro. Ieri finalmente l'annuncio, i lavori di messa in sicurezza partiranno nel 2012 e riguarderanno 1500 edifici. «Sono impressionato da quanto lavoro ci sia da fare. Per vedere Pompei riportata in auge dovremo spendere molto denaro nei prossimi decenni" ha detto Han sottolineando però che l'Europa terrà sotto stretto controllo la programmazione. La paura degli osservatori infatti è proprio che anche questi soldi vengano gettati in un calderone di inerzia come è accaduto con i precedenti 2 anni di commissariamenti, quando sono stati spesi 79 milioni per non fare nulla. Hahn da parte sua ha garantito che I'Ue osserverà Pompei, affermando che c'è anche un accordo dell'Unesco per far entrare i privati a finanziare ulteriori restauri. Una buona notizia, anche se quella degli imprenditori a sostegno dei beni collettivi può essere un terreno scivoloso, visto che per investire in opere per migliaia di euro non si può certo appellarsi alla beneficenza.
Pompei, da Ue e privati i soldi per il restauro
Il ministro Gianfranco Galan è stato a Pompei per visitare i danni causati dal nubifragio del week-end. Ha affermato di avere la coscienza a posto e di credere che nessuno avrebbe potuto fare di più per riparare i danni. Il commissario Ue Johannes Hahn ha garantito che l'Ue terrà sotto controllo la programmazione dei lavori di messa in sicurezza, che partiranno nel 2012 e riguarderanno 1500 edifici. L'Unesco ha anche concordato con l'Ue per far entrare i privati a finanziare ulteriori restauri. Il ministro Galan ha sottolineato che il lavoro da fare è molto e che ci saranno bisogno di molti soldi nei prossimi decenni.
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