Mille antichi volumi trafugati nel corso degli anni tornano alla diocesi di Nardò-Gallipoli. Si svolgerà sabato prossimo, alle 10.30, presso la sala Roma in piazza Pio XI, la cerimonia ufficiale di restituzione dei beni li-brari antichi recuperati dal comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale del nucleo di Bari. Alla cerimonia interverranno le alte cariche del comando nazionale dei carabinieri tutela patrimonio culturale: il generale di Brigata Ugo Zottin, comandante nazionale, e del colonnello Giovanni Pastore. A ripercorrere le tappe dell' operazione che ha portato al recupero dei preziosi volumi saranno il tenente Michele Miulli (Comandante comando carabinieri tutela patrimonio culturale nucleo di Bari), il sostituto procuratore della Repubblica della Procura di Trani, Vito Scimè e don Santo Bove Balestra, direttore dell'ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici della diocesi di Nardò-Gallipoli. In conclusione l'intervento del vescovo, monsignor Domenico Caliandro. Una parte dei volumi di inestimabile valore, trafugati e recuperati, sarà esposta per l'occasione. Il recupero delle opere è avvenuto lo scorso anno a conclusione di complesse attività info-investigative svolte dal nucleo carabinieri tutela del patrimonio culturale di Bari che hanno agito d'iniziativa ed in altri casi su disposizione delle Procure di Bari e Lecce. Indagini e perquisizioni hanno portato al recupero di un cospicuo numero di volumi illecitamente asportati negli anni 70 dalla biblioteca della diocesi. Tra i volumi recuperati, ci sono 15 incunaboli (edizioni a stampa ante 1500), 345 cinquecentine (edizioni a stampa del XVI secolo), 286 secentine (edizioni a stampa del XVII secolo), 238 settecentine (edizioni del XVIII secolo, inclusi alcuni manoscritti). Tra questi, da segnalare una rarissima edizione miniata della "Historia Naturalis" di Plinio, datata 1470 e stampata a Roma da allievi del Gutemberg; un antifonario, un sacerdotale ed un graduale del XVI secolo; diverse edizioni della Bibbia dei secc. XV-XVII; due edizioni del 1523 e 1563 del salentino Marcantonio Zimara; gli atti del processo di beatificazione e canonizzazione di San Giuseppe da Copertino, del 1734. Tutte opere che erano state "scelte con competenza" tra le più importanti ed interessanti dal punto di vista iconografico e commerciale, da quella che era la biblioteca fondata agli inizi de! 700 dal vescovo Antonio Sanfelice e tuttora esistente. D recupero, le cui operazioni sono state dirette dal tenente dei carabinieri Michele Miulli, è stato possibile grazie anche alla competenza del direttore dell' ufficio Beni Culturali della diocesi, don Santino Bove Balestra, e dell'ispettore per i monumenti del Comune, Marcello Gaballo. Per gli alti meriti del loro contributo, verrà loro riconosciuta l'onorificenza pontificia "Pro Ecclesia et Pontifice".
E mille antichi libri rubati ritornano alla Diocesi
Sabato prossimo, alle 10.30, presso la sala Roma in piazza Pio XI, si svolgerà la cerimonia ufficiale di restituzione dei beni librari antichi recuperati dal comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale del nucleo di Bari. La cerimonia interverranno le alte cariche del comando nazionale dei carabinieri tutela patrimonio culturale e del colonnello Giovanni Pastore. A ripercorrere le tappe dell'operazione saranno il tenente Michele Miulli, il sostituto procuratore della Repubblica della Procura di Trani e don Santo Bove Balestra. Una parte dei volumi di inestimabile valore, trafugati e recuperati, sarà esposta per l'occasione.
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