Hahn: Salvare un patrimonio non solo dell'Italia ma del mondo Pompei(Napoli), 7 nov. (TMNews) - La priorità per salvaguardare l'area archeologica diPompeicon i 105 milioni di euro stanziati dall'Unione europea sarà quella di verificare lo stato deo 1.500 edifici della zona archeologica. A spiegarlo è il commissario europeo per le Politiche regionali Johannes Hahn, che oggi ha effettuato un sopralluogo agli Scavi in compagnia dei ministri Fitto e Galan. Il progetto che l'Europa ha previsto per aiutare l'antica città ai piedi del Vesuvio si articola in quattro punti cardine: "Il primo la verifica dei 1.500 edifici diPompei- ha spiegato ai giornalisti Hahn - poi gli esperti decideranno gli interventi di messa in sicurezza per quelli che hanno più risentito di pioggia e intemperie". Il cronoprogramma e l'avanzamento del monitoraggio e dei successivi interventi sarà costantemente tenuto d'occhio dall'Ue: "Tutti i piani finanziati dall'Unione europea - ha precisato Hahn - vengono monitorati in modo sistematico, e questo non farà eccezione". Il commissario europeo ha poi considerato favorevolmente l'accordo da parte dell'Unesco per i contributi dei privati utili a finanziare ulteriori restauri. "Dovremmo cercare nuovi donatori che possono aiutare perché dovremo spendere molto denaro. I giovani saranno in grado di vederePompeiin tutto il suo splendore". Il commissario, per la prima volta in visita all'area archeologica in provincia diNapolisi è detto "colpito" e "impressionato" da quanto visto nel corso del sopralluogo, non solo per la bellezza ma anche per l'immensità del sito. "Dopo questa visita sono ancora più convinto che dobbiamo salvare questo patrimonio, non solo per la Campania e per l'Italia ma per l'Europa e per tutto il mondo". Pompei Galan: Fondi Ue, mappatura e manutenzione sono priorità Non calare attenzione su Scavi, ma no a molto rumore Pompei7 nov. (TMNews) - Parola d'ordine è "non far calare l'attenzione su Pompei" anche se, soprattutto negli ultimi mesi, si è "favoleggiato" su false notizie di crolli. Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, è molto soddisfatto dei fondi destinati dall'Ue al sito archeologico più famoso al mondo, ma chiede che non si faccia "molto rumore" su cedimenti di poca importanza, magari "un muro insignificante". Per questo motivo, in visita agli Scavi con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e il commissario Ue Johannes Hahn, Galan decide di cambiare l'itinerario del sopralluogo previsto dalla Soprintendenza per andare a 'ispezionare' i luoghi in cui si sono verificati dei problemi negli ultimi mesi. "Qualche asino in circolazione - ha detto ai giornalisti - ha chiesto le mie dimissioni da ministro e la fucilazione della sovrintendente per un muretto del 1943. Nonostante questo è giusto fare rumore perché, in questo caso - ha spiegato riferendosi a un piccolo cedimento di un muro di contenimento - sono crollati muretti di opera incerta poco significativi, ma questo non deve fare allentare la tensione". Il problema diPompeiper il ministro, "non è ottenere risorse" per risolvere un problema "significativo ed eclatante", ma "avere costantemente una manutenzione programmata, ogni per giorno". "Se venissi qui per la prima volta - ha proseguito - resterei stupefatto dalla bellezza e dall'immensità del sito, una città grande quanto Latina oRovigoma fatta quasi 2mila anni fa ed estesa per oltre 60 ettari fuori e altri 20 ancora sepolti che un giorno si potrebbero persino scavare". Una meraviglia unica al mondo, ma fragile e il cui "nemico" principale è "l'infiltrazione delle acque". "Il problema vero diPompei- ha argomentato il ministro - è il drenaggio delle acque ed è su questo punto che bisogna agire con una costante e programmata manutenzione". E proprio per la manutenzione saranno investiti i 105 milioni di euro stanziati dall'Unione europea: non solo per una road map e un cronoprogramma, ma anche per "conoscere prima e poi intervenire con una manutenzione programmata". I fondi sono "una straordinaria opportunità per rilanciare il sito perché sappiamo cosa dobbiamo fare" e su cui è "bene" che ci siano verifiche da parte dell'Ue.