Alì Terme. Sollecitati interventi di messa in sicurezza per evitare possibili esondazioni come avvenne nel 2007 I detriti trasportati in strada dal torrente Mastro ... Alì Terme. Le immagini delle auto accartocciate l'una sull'altra come fossero di cartone, nel cuore di Genova, hanno riportato la memoria degli aliesi al 25 ottobre del 2007. Quel pomeriggio sulla cittadina termale si scatenò un inferno d'acqua che trascinò a valle dal torrente Mastro Guglielmo decine di macchine che finirono la loro corsa in piazza Prestia, il salottino del paese. Fortunatamente non ci scappò il morto, come accadrà invece due anni dopo a Scaletta e Giampilieri. A distanza di oltre 4 anni, gli amministratori comunali aliesi continuano a sollecitare gli interventi di messa in sicurezza del Mastro Guglielmo. I fondi, 900mila euro, sono già disponibili. Per martedì 15 novembre è stata convocata a Palermo, presso gli uffici del Commissario Apq (Accordo di programma quadro), ing. Maurizio Croce, la seconda Conferenza dei servizi per gli interventi da eseguire ad Alì Terme. All'incontro parteciperanno: l'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Messina, l'Azienda sanitaria provinciale, l'Anas, Rete ferroviaria italiana, gli amministratori del Comune di Alì Terme, la Provincia regionale, la Protezione civile, la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, l'assessorato regionale Territorio e Ambiente e il Genio civile. Per il Comune di Alì Terme, oltre al sindaco Lorenzo Grasso, si recheranno a Palermo il presidente del Consiglio Pietro Caminiti, l'assessore ai Lavori pubblici Maria Rita Muzio e il responsabile dell'Ufficio tecnico, geom. Aldo Barbera. Il presidente Caminiti auspica che «dal vertice venga fuori una soluzione risolutiva, un'opera realizzabile in tempi brevi. Non è più accettabile - aggiunge - che vi siano ulteriori rinvii. Le alluvioni di questi ultimi giorni in Liguria e Toscana - incalza - devono farci riflettere: ci sono interventi che hanno priorità su tutto. I nostri cittadini hanno il diritto di vivere senza l'incubo di un nuovo 25 ottobre. E' da anni ormai che seguo il progetto per il Mastro Guglielmo - sottolinea Caminiti - e continuerò la mia battaglia insieme a tutta l'amministrazione, fino a quando non vedrò completata l'opera. Mi batterò con tutte le mie forze perché la messa in sicurezza sia attuata il più in fretta possibile - conclude la massima carica dell'Assemblea cittadina - perché è assurdo agire all'ultimo minuto con la paura di dover assistere all'ennesimo disastro annunciato». Nel corso della Conferenza palermitana sarà vagliato il progetto, che prevede innanzitutto l'aumento della sezione dello scatolare per consentire un maggior flusso dell'acqua torrentizia sotto la sede stradale. E' inoltre prevista una vasca di decantazione nel punto più alto di via Mastro Guglielmo (all'altezza della caserma dei carabinieri) e, ancora più a monte, la realizzazione di due barriere paramassi. Una terza sarà posata in contrada Satano. Carmelo Caspanello 08112011