TARQUINIA - La casa-studio dell'artista di fama mondiale Sebastian Matta deve essere salvaguardata. E' sotto questa ottica che la giunta comunale ha approvato la costituzione di un team, che lavori per ottenere dal ministero dei Beni culturali una "dichiarazione di interesse culturale". Tale iniziativa è stata varata affinché l'intero complesso monumentale denominato "II Ritiro" sia preservato da eventuali smembramenti. E' in questo luogo immerso nella campagna, che il maestro cileno abitò e lavoro per dieci anni. Ed è qui che il grande artista ha voluto trovare l'ultima dimora, desiderando essere sepolto dove ha creato alcune delle sue più grandi opere. Il "Ritiro" assume quindi, oggi più che mai, una valenza ed un interesse culturale e storico, per l'intera comunità come per la stessa nazione. Il gruppo che lavorerà alla concretizzazione del proposito, come al progetto di valorizzare e promuovere le creazioni di Matta e l'intera struttura monumentale, vede la partecipazione dell'architetto Angelo Centini, del dottor Luciano Marziano e del dottor Carlo Proli. Tale iniziativa appare doverosa anche per l'amore ed il legame che l'artista ha dimostrato nei confronti della cittadina tirrenica. Ma la valenza culturale non è da sottovalutare. Significherebbe infatti valorizzare un patrimonio che tutto il mondo artistico guarderebbe con favore e con estremo interesse e che Tarquinia ha la fortuna di "proteggere" e proporre come tappa, anche turistica, per i suoi itinerari.