La Sovrintendenza salva il palazzo degli anni Venti che ospita la scuola steineriana Il progetto prevedeva la realizzazione di 95 appartamenti con vista sul parco È arrivato lo stop della Sovrintendenza alla demolizione di un palazzo degli anni Venti che lambisce Villa Pamphilj. Ledificio doveva essere abbattuto per dare il via alla costruzione di 95 appartamenti nel complesso scolastico che si fonda sul metodo pedagogico steineriano. Il progetto di via Innocenzo X sarebbe infatti in contrasto con le prescrizioni della Carta per la qualità. Così lassessore allUrbanistica, Marco Corsini, ha immediatamente firmato lavvio del procedimento di reiezione per bloccare la nuova edificazione nel quartiere di Monteverde. Il piano, dal nome "Verde Pamphilj", della Ita Costruzioni, prevedeva di radere al suolo listituto per realizzare appartamenti di vario taglio con vista sul verde del più grande parco romano. Lopera, con un cambio di destinazione duso, almeno stando alle piante doveva essere composta da tre unità immobiliari, ognuna da sei piani. Unimponente costruzione in unarea di particolare pregio e già densamente popolata. Il progetto era già stato messo online con tanto di rendering. E la società di costruzione, senza avere ancora i permessi, già aveva iniziato a chiedere acconti da 30 a 100mila euro. "Una piccola Corviale", lhanno subito bollata i comitati che da luglio hanno iniziato a dar battaglia al progetto. "Una truffa", lhanno apostrofata le associazioni che hanno inviato appelli a tutte le associazioni ambientaliste da Italia Nostra al Wwf a Legambiente. E hanno subito fatto partire la raccolta firme, tanto che in pochi mesi ci sono state centinaia di adesioni. «È una vittoria prima di tutto dei cittadini che hanno sollevato il caso e lo hanno portato alla nostra attenzione, altrimenti si sarebbe andati avanti per tempo seguendo le lungaggini burocratiche ha commentato Fabio Bellini, presidente del municipio XVI Questo esempio però dimostra come il tanto bistrattato Piano regolatore ha strumenti, come la Carta per la qualità, che pongono un freno a soluzioni troppo impattanti. La società ha dieci giorni per presentare delle trasformazioni, quindi dobbiamo mantenere alta la guardia e vigilare». Nella vicenda interviene anche Fabrizio Santori che aveva presentato uninterrogazione allassessore allUrbanistica: «Il progetto avrebbe dato vita ad un vero e proprio ecomostro. È una battaglia vinta contro ogni speculazione edilizia, contro vere e proprie truffe ordite per far passare modifiche del paesaggio e dellarchitettura della città inconcepibili e illegali, che rischierebbero di trasformare zone di pregio della Capitale in grovigli di cemento soffocati dal traffico e dallinquinamento».
ROMA - Stop allecomostro di Villa Pamphilj.
La Sovrintendenza ha fermato la demolizione di un palazzo degli anni Venti a Monteverde, quartiere di Roma, che doveva essere abbattuto per fare spazio a 95 appartamenti nel complesso scolastico steineriano. Il progetto, chiamato "Verde Pamphilj", prevedeva la realizzazione di un edificio in stile anni Venti con vista sul parco. La società di costruzione, Ita Costruzioni, aveva già iniziato a chiedere acconti da 30 a 100mila euro. I comitati locali e associazioni ambientaliste hanno denunciato il progetto come una "truffa" e hanno raccolto centinaia di firme contro la demolizione del palazzo.
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