Pronto il decalogo: niente negozi, tetto di due giorni agli eventi Per il sì a iniziative e concerti verrà chiesto anche un parere a Curia e Sovrintendenza Lultima struttura autorizzata a "mettere radici" per una settimana sotto la Madonnina è stata quella dove, un mese fa, il Kuwait si è messo in mostra. Solo il capolinea di una lunga serie di "tendoni", però, che dalle sfilate di moda al design, in passato sono stati montati e sono rimasti aperti per un periodo prolungato a due passi dal sagrato. Perché, adesso, Palazzo Marino ha deciso di cambiare. E lo fa dettando nuove regole per piazza Duomo. Un decalogo che sta scrivendo lassessore alla Cultura Stefano Boeri e che sarà presentato presto in giunta. Partendo proprio da un limite che sarà dato alle manifestazioni: dovranno essere vere installazioni temporanee e, come tali, non potranno occupare lo spazio per più di due giorni, comprese le operazioni di allestimento. Al bando saranno messi gli stand dal sapore e dalle finalità esclusivamente commerciali. Ma nelle intenzioni dellamministrazione la nuova impostazione non corrisponderà a un coprifuoco. Nessun "tetto" numerico, infatti, verrà messo a spettacoli o eventi, concerti e manifestazioni che possano far vivere la città e le sue diverse «anime». Era stato proprio Boeri ad aver preso limpegno appena insediato. Era lo scorso giugno quando, di fronte a un negozio temporaneo spuntato accanto allingresso del Museo del Novecento, lassessore aveva attaccato: «Mi impegnerò perché non si vedano più iniziative incongrue con il valore della piazza: non faremo gli affittacamere a pagamento come la precedente giunta». Ribadendo spesso come «piazza Duomo dovrà essere il luogo di espressione della città e di rappresentazione di tutte le popolazioni». Adesso il gruppo di assessori che coordina è pronto a valutare le nuove linee guida sulluso di piazza Duomo. Sarà proprio una sorta di comitato - in cui saranno presenti anche colleghi come il titolare del Commercio Franco DAlfonso e quella allo Sport e tempo libero Chiara Bisconti - a dover decidere quali manifestazioni autorizzare. Sentendo anche gli altri attori coinvolti nella partita: dalla Sovrintendenza alla Curia, dalla Fabbrica del Duomo ai commercianti. È a loro che Boeri vuole illustrare prima le nuove regole che poi la giunta varerà. «Per decidere a cosa dire "sì" useremo la regola del buon senso, coinvolgendo se necessario anche Sovrintendenza e curia», dice DAlfonso. Una piazza aperta e viva. Che potrà ospitare - non si prevede nessun numero massimo - appuntamenti sociali, culturali o di aggregazione. È così che Palazzo Marino vorrebbe vedere la piazza. Ed è proprio per non "privatizzarla" o correre il rischio di monopolizzare troppo a lungo gli spazi, che verrà messo il tetto temporale ai permessi. Non soltanto una questione estetica, quindi, legata ai tendoni che, anche in passato, sono stati oggetto di polemica. Con un imperativo spesso ripetuto dagli assessori: «Piazza Duomo non è in vendita». Il primo banco di prova sarà Natale, dove è già stato deciso, però, che non potrà spuntare nessun negozio.
MILANO - Piazza Duomo e le regole antisuk solo permessi lampo per gli stand
Il decalogo per piazza Duomo è pronto. L'assessore alla Cultura Stefano Boeri ha deciso di mettere un tetto temporale ai permessi per manifestazioni e concerti. Le nuove regole prevedono che le installazioni temporanee debbano essere vere e non commerciali. Il tetto temporale non verrà messo a spettacoli o eventi, ma le manifestazioni dovranno essere autorizzate da un comitato formato da colleghi e rappresentanti della Sovrintendenza, della Curia e della Fabbrica del Duomo. Il comitato dovrà valutare le richieste e decidere quali manifestazioni autorizzare.
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