Solo Canicattini Bagni, fra tutti i Comuni del Siracusano, è risultato quello che ha messo in campo strategie contro l'eventualità di frane e alluvioni. E' questa una sintesi dell'«Operazione fiumi - Ecosistema a rischio 2011», cioè un'indagine condotta da Legambiente e dal dipartimento della Protezione civile. Seppure ci siano altri Comuni siciliani particolarmente esposti a rischi di questo genere, e altrettanti che poco hanno fatto contro questi rischi, alcuni della provincia aretusea non sono affatto messi bene. Tra questi Palazzolo e Buscemi, due territori a elevato rischio idrogeologico per frane, e lo stesso capoluogo per l'eventualità di alluvioni. Legambiente e Protezione civile, attraverso l'indagine, hanno messo in risalto come, nonostante l'evidente stato di cose, si continui a prestare poca o nessuna attenzione nei confronti del problema. Ma non sembrerebbe che sia solo colpa dei Comuni. Tra sanatorie e dubbiose concessioni edilizie e autorizzazioni della soprintendenza, molti fabbricati sono stati recentemente costruiti o modificati in aree a elevato rischio idrogeologico. Una direzione, che ha portato alle note tragedie siciliane, dunque, che non è stata ancora definitivamente interrotta. Da qui la preoccupazione e le pagelle che derivano dall'«Operazione fiumi». E due, secondo Legambiente e Protezione civile, sono i criteri di intervento che dovrebbero perseguire i singoli Comuni. Per quanto riguarda le attività ordinarie: delocalizzazione delle abitazioni e altri fabbricati dalle aree a rischio, manutenzione dei corsi d'acqua e delle opere idrauliche e adeguamento delle norme. L'altro criterio fa capo ai piani di emergenza e all'organizzazione locale di Protezione civile col fine di garantire soccorsi tempestivi ed efficaci in caso di alluvioni o frane. Non si rileva in Sicilia, si legge nella nota di Legambiente - compreso il territorio Siracusano (fatta eccezione per Canicattini) una inversione di tendenza capace di rendere il territorio più sicuro dalle frane e dalle alluvioni. Il territorio, anzi, anno dopo anno, risulta sempre più vulnerabile rispetto al passato». L'ente, inoltre, è preoccupato dal fatto che laddove sono state compiute opere di messa in sicurezza, sono state concesse autorizzazioni a costruire che elevano i rischi per la popolazione. giorgio italia 06112011
Documento di protezione civile e legambiente. I richiami per evitare drammatiche alluvioni
L'Operazione fiumi - Ecosistema a rischio 2011, condotta da Legambiente e dal dipartimento della Protezione civile, ha messo in luce come solo Canicattini Bagni tra i Comuni del Siracusano abbia messo in campo strategie contro l'eventualità di frane e alluvioni. Altri Comuni, come Palazzolo e Buscemi, sono a elevato rischio idrogeologico e hanno poco fatto per mitigare questi rischi. L'indagine ha anche evidenziato che molti fabbricati sono stati costruiti o modificati in aree a elevato rischio idrogeologico, senza adeguare le norme.
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